Dopo una seduta di recupero per l'Asia (significativo il progresso dell'1,63% registrato dall'Hang Seng di Hong) e un andamento poco mosso per i mercati europei (con l'eccezione dell'Ibex 35 di Madrid, deprezzatosi dell'1,38%), Wall Street chiude invece in negativo in scia al dato sull'inflazione Usa e alla partenza della tornata di trimestrali per la Corporate America. In giugno l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto in Usa dello 0,9% sequenziale, contro lo 0,6% precedente e lo 0,5% atteso. L'inflazione è rimbalzata del 5,4% annuo contro il 5,0% di maggio e il 4,9% del consensus di FactSet. Si tratta del tasso più elevato addirittura dall'agosto 2008.

Jp Morgan Chase & Co. e Goldman Sachs (1,72% e 1,19% le contrazioni segnate a fine seduta), prime a cimentarsi con le trimestrali, hanno registrato un rimbalzo dell'utile ma i loro risultati hanno evidenziato come le tendenze che le avevano sostenute durante la pandemia si stiano esaurendo senza che ci sia una chiara indicazione su quale possa essere il prossimo driver. I colossi di Wall Street sono stati aiutati nel 2020 da un'impennata nelle attività di trading dovuta alla volatilità dei mercati durante la crisi del Covid-19 ma già allora si sapeva che non poteva durare a lungo.

Il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,31% (107,39 punti) attestandosi a 34.888,79 punti. Peggiore dei tre principali indici newyorkesi martedì è stato ancora il Nasdaq, con un declino dello 0,38% (55,59 punti) a 14.677,65 punti. Ribasso dello 0,35% (15,42 punti) invece per l'S&P 500, che chiude a 4.369,21 punti. Tra gli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 dieci hanno registrato perdite, con le performance peggiori arrivate proprio da Financials (1,06% la contrazione) e da Energy e Materials (entrambi in calo di poco meno dell'1%). L'unica nota positiva è arrivata da Technology, in progresso dello 0,44% a fine sessione.

Progresso che in gran parte è dovuto alle Big Tech. Apple, Alphabet (Google) e Microsoft hanno infatti tutte segnato nuovi massimi: è la terza volta che succede quest'anno che i tre colossi vadano all'unisono a Wall Street. Apple ha guadagnato lo 0,79% contro rialzi dello 0,29% e dell'1,32% rispettivamente per Alphabet e Microsoft. Tra gli altri titoli da segnalare il crollo del 4,23% di Boeing, nella peggiore performance del Dow Jones Industrial Average. Il gigante dell'aerospaziale dell'Illinois ha annunciato nuovi ritardi nella produzione dei 787.

(RR - www.ftaonline.com)