Dopo una giornata complessivamente in negativo per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 aveva perso lo 0,98%) e in arretramento anche per i mercati europei, Wall Street si allinea alla tendenza ribassista e chiude l'ottava in netto calo, mettendo fine a una striscia di tre settimane consecutive in crescita. Diversi i dati macroeconomici pubblicati venerdì ma a condizionare maggiormente i mercati è stato l'indice della fiducia dei consumatori della University of Michigan, sceso in luglio a 80,8 punti, sui minimi da febbraio, dagli 85,5 punti di giugno e contro gli 86,3 punti del consensus del Wall Street Journal.

L'ottava è stata all'insegna delle trimestrali e in particolare quelle dei colossi bancari. Alla fine, nonostante la decisa crescita dei profitti, Goldman Sachs, Jp Morgan Chase & Co. e Citigroup hanno deluso. Adesso tocca ai tecnologici. In settimana arriveranno i risultati di big come Ibm, Netflix, Intel, Twitter, Texas Instruments. Molti gli interrogativi: dall'impatto della crisi dei chip sui produttori di hardware, all'onda lunga dell'effetto-Covid-19 sui servizi utilizzati in ambito domestico. Buoni risultati sono previsti ancora per terminali mobili, cloud computing, pubblicità online e commercio elettronico.

Peggiore dei tre principali indici newyorkesi è stato il Dow Jones Industrial Average, in declino dello 0,86% (299,17 punti) venerdì a 34.687,85 punti. Flessione dello 0,75% (32,87 punti) invece per l'S&P 500, che ha chiuso a 4.327,16 punti, e dello 0,80% (115,89 punti) per il Nasdaq, attestatosi a 14.427,24 punti. Tra gli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 in positivo solo Consumer Staples, Health, Real Estate e Utilities (il migliore con un rialzo dello 0,99%). Tra i peggiori, invece, proprio Financials, in calo dell'1,34% a fine sessione ma su tutti ancora l'Energy (2,77% la contrazione registrata).

Tra i singoli titoli da segnalare l'andamento negativo di molte aziende legate al settore dei chip: Nvidia con un crollo del 4,25% è stato il secondo peggiore del Nasdaq (dopo Trip.com, in calo del 4,37%). Perdite di quasi il 4% sono state registrate anche da Applied Materials e Lam Research, contro ribassi intorno al 3% per Marvell Technology e Microchip Technology. Trionfatore della giornata invece il titolo di Moderna, ampiamente il migliore del Nasdaq con un balzo del 10,30% (dopo il rally del 5,28% di giovedì), sull'annuncio dell'ingresso nell'S&P 500 mercoledì 21 luglio.

(RR - www.ftaonline.com)