La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in deciso rialzo con il ritrovato ottimismo degli investitori alimentato dal rallentamento dell'inflazione.
Il Dow Jones ha guadagnato l'1,76%, l'S&P 500 il 2,47% ed il Nasdaq Composite il 3,33%.
Tra i titoli in evidenza Dell Technologies +12,95%. Il colosso texano dei pc ha comunicato risultati per il primo trimestre segnati dal rimbalzo dei ricavi del 16% annuo a 26,12 miliardi di dollari, contro i 25,04 miliardi del consensus. Nei tre mesi l'eps rettificato è salito da 1,35 a 1,84 dollari, ampiamente sopra agli 1,39 dollari stimati dagli analisti.
Didi Global +9,19%. Secondo Bloomberg, Faw Group, secondo maggiore gruppo automobilistico cinese, avrebbe avviato trattative finalizzate all'acquisto di una quota di maggioranza nel capitale della connazionale, una delle principali rivali di Uber Technologies nel segmento delle app per il noleggio di vetture con autista.
Autodesk +10,31%. Lo sviluppatore di software ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati un eps rettificato di 1,43 dollari su ricavi in crescita del 18% annuo a 1,17 miliardi. Il consensus di Investing.com era invece per 1,35 dollari e 1,15 miliardi rispettivamente.
Sul fronte macroeconomico il Pce Price Index (personal consumption expenditure, spesa per consumi personali, metrica privilegiata dalla Federal Reserve per l'inflazione) nel mese di aprile è cresciuto del 6,3% annuo, contro il 6,6% di marzo (6,3% in febbraio). Su base sequenziale l'indice dei prezzi è salito dello 0,2% contro lo 0,9% precedente (0,5% in febbraio). Il Core Pce Price Index (al netto di alimentari ed energia) è invece cresciuto del 4,9% annuo, contro il 5,2% di marzo (5,3% in febbraio) e in linea con il consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. Su base sequenziale l'incremento dell'indice è stato dello 0,3% come in febbraio e marzo (0,5% in gennaio), anche in questo caso in linea con le stime degli economisti.
I redditi personali sono saliti dello 0,4% mensile, contro lo 0,5% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto a marzo (0,7% in febbraio). I consumi personali sono invece saliti dello 0,9% sequenziale contro l'1,4% precedente (0,6% in febbraio) e lo 0,7% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal.
Le scorte all'ingrosso (dato che misura la variazione del valore totale dei beni detenuti in inventario) sono salite del 2,1% mensile, contro il 2,3% della lettura finale di marzo (2,5% in febbraio) e il 2,0% atteso.
Il deficit commerciale di beni cala a 105,9 miliardi di dollari dai 125,9 della lettura finale di marzo (106,3 miliardi in febbraio). Nel mese le esportazioni sono state pari a 173,9 miliardi (contro i 125,9 miliardi precedenti), a fronte di 279,9 miliardi di importazioni (294,7 miliardi in marzo).
L'indice della fiducia dei consumatori a maggio è calato a 58,4 punti dai 65,2 punti di aprile (59,4 punti in marzo), contro i 59,1 punti della lettura preliminare. L'indice relativo alle aspettative dei consumatori Usa è invece sceso a 55,2 punti dai 62,5 punti precedenti (54,3 punti in marzo), contro i 56,3 punti del dato flash comunicato a metà mese.
Nell'arco della settimana il Dow Jones ha guadagnato il 6,24%, l'S&P 500 il 6,58% ed il Nasdaq Composite il 6,84%. Interrotta la lunga striscia negativa (8 settimane per il Dow Jones e 7 per S&P 500 e Nasdaq).

(RV - www.ftaonline.com)