BCE: tassi fermi e nessun taglio in vista, oggi occhi sugli indici PMI

Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato una seduta caratterizzata da segni misti.

bce-tassi-fermi-nessun-taglio-in-vista-occhi-indici-pmi

Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato una seduta caratterizzata da segni misti. Come atteso dal mercato, la BCE ha mantenuto i tassi di interesse stabili. L’inflazione, pur essendo diminuita negli ultimi mesi, tornerà probabilmente a registrare un temporaneo incremento nel breve periodo, afferma la BCE. “Siamo dipendenti dai dati, non dalle tempistiche”, ha detto Lagarde, aggiungendo che il board non ha discusso di un taglio dei tassi. Secondo le ultime proiezioni, l’inflazione dovrebbe diminuire gradualmente il prossimo anno, prima di avvicinarsi all’obiettivo del 2% nel 2025. Le previsioni d’inflazione sono state riviste al ribasso, soprattutto per il 2024: al 5,4% nel 2023, al 2,7% nel 2024, al 2,1% nel 2025 e all’1,9% nel 2026.

L’Eurotower ha inoltre abbassato la stima sul PIL del 2023 allo 0,6%, dal precedente 0,7%, e allo 0,8% per il 2024, rispetto al precedente 1%. Invariata la stima sul 2025 all’1,5%. Riguardo il PEPP, la BCE intende continuare a reinvestire integralmente il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel corso della prima metà del 2024. Nella seconda metà dell’anno intende ridurre il portafoglio in media di 7,5 miliardi al mese. La fine dei reinvestimenti avverrà al termine del 2024.

Anche la BoE ha mantenuto stabile il tasso d’interesse principale, per la terza riunione consecutiva al 5,25%, e ha dichiarato che la politica monetaria “probabilmente dovrà essere restrittiva per un periodo di tempo prolungato”. Il Monetary Policy Committee ha votato 6-3 a favore del mantenimento dei tassi all’attuale livello. I tre membri contrari erano a favore di un rialzo dello 0,25%.

I MARKET MOVER

Oggi gli operatori monitoreranno gli indici PMI (manifatturiero, servizi e composito) di novembre per Germania, Eurozona, Gran Bretagna e USA. Per l’Italia si attendono i dati dell’inflazione (novembre). Per gli USA focus anche sull’indice manifatturiero dello Stato di New York (dicembre) e la produzione industriale (novembre). Lato Banche centrali segnaliamo i discorsi dei componenti della BCE Vasle, Kazimir, Muller, Scicluna, Simkus e Vujcic.

Leggi Anche

grafico-analisi-mercato-azionario

Investimenti Bnp Paribas

15 feb 2024