I principali indici azionari hanno ripreso forza dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione degli Stati Uniti. L’US Bureau of Labor Statistics ieri ha comunicato che a luglio l’indice generale dei prezzi è aumentato dello 0,5% m/m e del 5,4% a/a. I dati sono risultati in linea con le attese del mercato. L’indice core dei prezzi al consumo ha segnato un aumento dello 0,3% m/m e del 4,3% a/a. Anche questi dati sono in linea con le aspettative. Nonostante l’inflazione sia su livelli record dal 2008, i dati di ieri hanno evidenziato un forte rallentamento nella crescita su base mensile, che ha ridotto le preoccupazioni circa un ritiro degli stimoli che hanno aiutato l’economia statunitense a riprendersi dalla pandemia di Covid-19. Anche se l’indice dei prezzi al consumo staziona su livelli elevati rimane ancora nel range di tolleranza della Banca centrale USA. Il governatore della Fed, Jerome Powell, avrà quindi maggior tempo prima di modificare le strategie di politica monetaria. Tuttavia, gli operatori dei mercati finanziari sono generalmente d’accordo sul fatto che una normalizzazione della politica monetaria arriverà presto. La Fed potrebbe annunciare l’inizio del processo di tapering nella riunione di settembre, quando saranno comunicate anche le nuove proiezioni delle principali variabili macroeconomiche. Fronte materie prime segnaliamo che gli Stati Uniti hanno chiesto all’OPEC e ai Paesi alleati di incrementare la produzione di greggio nel tentativo di contrastare l’aumento dei prezzi, fattore che può rappresentare una minaccia per la ripresa dell’economia mondiale. Oggi è attesa la pubblicazione del report mensile dell’OPEC.

I MARKET MOVER

Nella seduta odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati su alcuni dati macroeconomici in arrivo per il Vecchio Continente e gli Stati Uniti. Nella mattinata gli investitori attenderanno il dato della produzione industriale dell’Eurozona di giugno. Nel pomeriggio, come di consueto, l’attenzione degli operatori si sposterà oltreoceano. Per gli Stati Uniti si attendono infatti i dati sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione e i prezzi alla produzione di luglio. Segnaliamo inoltre l’asta di Treasury a 30 anni e la pubblicazione del report mensile dell’OPEC.