Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno proseguito il rimbalzo messo a segno il 21 dicembre scorso. Con l’avvicinarsi del periodo delle festività natalizie, sono sempre meno i temi che interessano gli investitori in questa ultima parte dell’anno. In territorio statunitense, è da evidenziare come in un discorso alla Nazione, il Presidente USA, Joe Biden, non abbia menzionato la possibilità di nuove restrizioni. Oltre a questo, l’inquilino della Casa Bianca ha detto di essere in trattativa con il senatore Democratico Joe Manchin per l’approvazione del piano Build Back Better. Gli analisti di Oxford Economics hanno tagliato le stime di crescita americana dal 4,4% al 3,7% nel 2022, citando come motivi l’empasse sul programma infrastrutturale e l’aumento di casi legati alla variante Omicron. Intanto, sul fronte macroeconomico segnaliamo come le rilevazioni sul Prodotto Interno Lordo statunitense nel terzo trimestre siano state poco superiori alle attese, attestandosi al +2,3% (attese al 2,1%). Sul fronte pandemico, è da segnalare come la Food and Drug Administration dovrebbe approvare le pillole anti-Covid di Pfizer e Merck: gli Stati Uniti hanno ordinato 10 milioni di dosi del medicinale della società guidata da Albert Bourla e 3 di quello dell’azienda diretta da Robert Davis. Lato Banche centrali, sono da segnalare le parole di Robert Holzmann, Governatore della Banca centrale dell’Austria, il quale ha dichiarato che la fine degli acquisti di obbligazioni da parte dell’Eurotower potrebbe dare il via ad un rialzo dei tassi nei prossimi due trimestri.

I MARKET MOVER

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati su alcuni dati macroeconomici importanti per gli Stati Uniti. Durante la mattinata gli investitori monitoreranno alcuni indicatori di fiducia per l’Italia (consumatori, manifatturiera e economica di dicembre). Dal primo pomeriggio il focus passerà oltreoceano per i dati macro degli USA. Dalle 14:30 si attendono i dati delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, consumi delle famiglie (novembre), PCE core (novembre), ordini di beni durevoli (novembre), fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan (dicembre) e delle vendite di case nuove (novembre).