In questa prima seduta di contrattazioni della settimana le Borse sono reduci dalla volatilità e incertezza scaturita dai verbali della Federal Reserve di mercoledì scorso. Il tono hawkish emerso dalle minute della Banca centrale USA continuerà a condizionare l’andamento dei mercati azionari e obbligazionari. Intanto cresce meno delle attese il mercato del lavoro in USA: sono stati aggiunti 199mila posti di lavoro nei settori non agricoli (le stime erano a 400mila). Sul fronte italiano vi è un altro punto di domanda che intimorisce gli investitori: chi sarà il prossimo presidente della Repubblica? Mario Draghi è il favorito al Quirinale, ma una sua eventuale elezione potrebbe portare ad una fase di incertezza. Alcuni analisti infatti pensano che sarà più difficile per un esecutivo senza la guida di Draghi di sfruttare a pieno i fondi europei per la ripresa.

Focus sui dati macro dell'Eurozona

Giornata scarna per quanto riguarda la pubblicazione di dati macroeconomici degni di nota. Gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati sulla fiducia degli investitori (Sentix) di gennaio e sul tasso di disoccupazione dell’Eurozona.