Dopo il rallentamento delle ultime sedute, le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno messo a segno un rimbalzo. Dalla Cina intanto arrivano notizie negative sul fronte economico. Ad agosto le vendite al dettaglio sono aumentate del 2,5%, ben al di sotto delle attese degli analisti al 7%, è il rallentamento più importante degli ultimi 12 mesi. A penalizzare l’economia del Dragone sono diversi fattori, tra cui i focolai di Covid-19, le recenti inondazioni, il rallentamento del mercato immobiliare e gli interventi dei regolatori. L’economia cinese appare quindi in difficoltà, tanto che gli analisti di Goldman Sachs hanno abbassato le loro previsioni di crescita per il PIL del 3° trimestre 2021 al 2,3% dal 5,8%. Guardando ora all’UE, è da segnalare come in un’intervista Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea, ha dichiarato che l’economia dell’Eurozona sta recuperando più rapidamente del previsto e dovrebbe raggiungere i livelli pre-Covid entro la fine del 2021. Rimanendo sempre in tema di istituti centrali, è da mettere in luce come l’aumento dell’inflazione nel Regno Unito stia portando molti investitori ad attendersi due rialzi dei tassi da parte della BoE nel 2022. Interessante evidenziare come la Commissione Europea ha programmato un piano per un nuovo “ecosistema” della produzione di microchip. Il Chip Act europeo ha l’obiettivo di dare vita ad un polo autonomo anche per quello che riguarda la produzione. Il percorso non è tuttavia esente da ostacoli quali l’approvvigionamento delle terre rare e la reticenza delle società ad investire.

FOCUS SULLE VENDITE AL DETTAGLIO USA

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno prevalentemente focalizzati sui dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti. Gli investitori attenderanno infatti i dati delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, delle vendite al dettaglio di agosto e dell’indice manifatturiero elaborato dalla Fed di Philadelphia di settembre. Segnaliamo inoltre il discorso di Olli Rehn, componente della Banca Centrale Europea, sulla politica monetaria.