Prosegue la fase di positività dei mercati, con gli investitori che continuano ad avere un atteggiamento ottimistico in attesa della giornata di giovedì 10 giugno in cui si terrà la riunione della BCE e si conosceranno i dati sull’inflazione americana di maggio. Alcune nubi iniziano comunque a palesarsi sul fronte geopolitico. Dopo la relativa stabilità degli scorsi mesi nei rapporti tra USA e Cina, le due Nazioni sembrano allontanarsi sempre di più a causa di alcuni rapporti che mostrano come il Covid-19 possa essersi diffuso per un errore all’interno di un laboratorio di Wuhan e non per cause naturali, ma anche per i colloqui commerciali tra USA e Taiwan in un contesto in cui Pechino chiede di sospendere ogni contatto con l’isola. Non solo. è da segnalare come l’Amministrazione Biden stia valutando di imporre dazi su alcune terre rare, come i magneti al neodimio, prodotte prevalentemente in Cina per minacce alla sicurezza nazionale. L’obiettivo sarebbe quello di aumentare la resilienza delle catene di approvvigionamento statunitense in svariati settori come quello farmaceutico e delle terre rare. Alcuni analisti evidenziano come dei dazi sufficientemente elevati potrebbero spingere la creazione di un’industria nazionale USA. È da ricordare come al fine di ridurre la dipendenza dalla Cina il Dipartimento dell’Energia americano ha messo a disposizione 17 miliardi di dollari in strutture di prestito per lo sviluppo di una catena di approvvigionamento nazionale per le batterie al litio. Al contempo il Dipartimento dell’Agricoltura impegnerà altri 4 miliardi di dollari per la supply chain alimentare.

MARKET MOVER

La mattinata di oggi vedrà gli investitori concentrati principalmente sulle aste dei Bund a 30 anni e dei BoT a 12 mesi. Poche misurazioni anche per quello che riguarda gli Stati Uniti, dove si conoscerà l’andamento delle scorte di petrolio dell’ultima settimana e si terrà l’asta dei titoli di Stato a 10 anni.