Fed verso tagli dei tassi, ma percorso rimane incerto, focus su report ADP

Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato una seduta caratterizzata dai ribassi.

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Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato una seduta caratterizzata dai ribassi. Dai verbali dell’ultimo meeting della Fed è emerso che i rischi al rialzo dell’inflazione sono diminuiti, ma la politica monetaria resterà restrittiva per diverso tempo. Riguardo alle previsioni sull’andamento dei tassi, sono probabili tagli quest’anno, ma la Fed ha sottolineato che c’è un elevato livello di incertezza. Ieri il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, ha detto di essere fiducioso circa il fatto che l’economia USA stia raggiungendo uno scenario di “soft landing”, in cui l’inflazione ritorna a livelli normali mentre l’economia rimane in salute.

Tuttavia, per Barkin permangono ancora degli ostacoli che richiederanno cautela da parte della Fed. Pur rilevando i progressi compiuti sull’inflazione, Barkin ha affermato che gli aumenti dei tassi rimangono “sul tavolo”. Oggi gli operatori saranno concentrati sugli indici PMI dei servizi. Martedì i PMI manifatturiero europei sono risultati in recupero e migliori delle stime, anche se ancora sotto la soglia di 50, mentre negli USA la misurazione è risultata in calo e peggio delle attese. L’ISM manifatturiero ieri ha invece evidenziato un recupero migliore delle attese, raggiungendo i 47,4 punti (stime a 47,1, precedente a 46,7).

Altro dato importante da monitorare sarà il report sull’occupazione USA elaborato da ADP, che fornirà un primo indizio sui dati del mercato del lavoro di domani. Lato Eurozona, i dati in uscita oggi sull’inflazione della Germania anticiperanno le letture di dicembre del blocco europeo attese domani mattina: il dato armonizzato è atteso in aumento al 3,9% a/a dal 2,3% di novembre.

I MARKET MOVER

Oggi gli operatori saranno concentrati su diversi dati macroeconomici di rilievo per le principali economie del Vecchio Continente e per gli Stati Uniti. A catalizzare l’attenzione degli investitori saranno gli indici PMI dei servizi di dicembre. Per la Germania si attendono inoltre i dati dell’inflazione (dicembre). Per gli USA focus sull’occupazione ADP (dicembre), nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e sui dati comunicati dall’EIA sulle scorte e la produzione di greggio.

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