Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno messo a segno una seduta caratterizzata dalla negatività, con gli investitori che attendono la riunione della Federal Reserve prevista per stasera. Secondo le previsioni del CME FedWatch Tool, la Banca centrale statunitense alzerà i tassi di 75 punti base (probabilità all’82%), mentre rimangono particolarmente basse le ipotesi di un aumento da 100 punti base (18%). Intanto, i rendimenti del Treasury Note a 10 anni coperto dall’inflazione è salito ai livelli più alti dal 2011, un segnale che indica come il mercato stia prezzando una prosecuzione della strategia aggressiva da parte delle Fed sulla politica monetaria. Lato Banca centrale europea, Pablo Hernandez de Cos, Presidente della Banca centrale spagnola, ha evidenziato come il percorso di aumento del costo del denaro dipenderà dalla capacità dell’Eurotower di tenere sotto controllo le aspettative di inflazione, riducendo la diffusione degli aumenti dei prezzi oltre l’energia. Per de Cos, l’entità del rallentamento economico sarà un elemento chiave per determinare le attese sull’indice dei prezzi al consumo. Il tema dei rialzi dei tassi è particolarmente sentito dal mercato: la Riksbank ha infatti deciso per un aumento da 100 punti base, 25 in più di quanto si attendesse il consensus. L’istituto svedese ha fatto inoltre sapere che la stretta monetaria non è ancora finita. Sul fronte delle materie prime, è da segnalare il progressivo indebolimento delle quotazioni del gas naturale, con le mosse dei Paesi europei per l’approvvigionamento che sembrano essere riuscite, almeno per il momento, a frenare il rally.

I market mover

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno interamente concentrati oltreoceano per alcuni dati macroeconomici di rilievo, la riunione di politica monetaria della Federal Reserve e la conseguente conferenza stampa del governatore Jerome Powell. Fronte dati macro segnaliamo che verranno pubblicati le vendite di abitazioni esistenti (agosto) e i dati EIA (Energy Information Administration) per quanto riguarda la produzione e le scorte di greggio.