Le quotazioni del FTSE Mib continuano a performare meglio degli altri indici di Borsa del Vecchio Continente. Sul grafico giornaliero si notano due segnali importanti: il primo relativo alla bontà del rimbalzo avvenuto sul pullback della linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 20 febbraio e 26 novembre 2020, il secondo con la rottura della trendline disegnata con i top del 21 luglio e 26 novembre 2020. La rottura della resistenza posta sulla soglia psicologica dei 23.000 punti pone ora il paniere nelle condizioni di testare i 24.000 punti in primis, per poi passare alla chiusura dell’ampio gap down aperto dal 24 febbraio 2020 a 24.669,66 punti. Guardando ora alla dinamica intraday dei prezzi, si evidenzia come al momento entrate in ottica long risultino tardive, ma che potrebbero risultare interessanti in caso di ritorno delle quotazioni a ridosso del supporto a 23.000 punti. Con una tendenza così ben definita i venditori non avrebbero molto spazio, ma eventuali discese sotto i 22.960 punti potrebbero dargli lo spazio per tornare verso l’intorno dei 22.550 punti. Operativamente si potrebbero valutare strategie di matrice long da 22.990 punti con stop loss identificabile a 22.870 punti e target a 23.250 punti. Al contrario, l’operatività di stampo short può essere innescata da discese sotto i 23.410 punti. Lo stop loss sarebbe in tal caso localizzato a 23.530 punti, mentre l’obiettivo a 23.250 punti.

SCENARIO RIALZISTA

Strategie long possono essere valutate da 22.990 punti con stop loss a 22.870 punti e target a 23.250 punti.

SCENARIO RIBASSISTA

Strategie short valutabili da 23.410 punti, stop loss a 23.530 punti e obiettivo a 23.250 punti.