Nella seduta di ieri, le quotazioni del FTSE Mib hanno evidenziato ancora una certa incertezza. I prezzi infatti sono rimasti inseriti all’interno di una fase laterale compresa tra i 22.600 e i 22.700 punti. La parte superiore della congestione è inoltre rafforzata dal passaggio della linea di tendenza ottenuta collegando i massimi dell’8 e 12 gennaio 2021. Una rottura di tale ostacolo rappresenterebbe quindi un segnale molto positivo per il fronte degli acquirenti, che potrebbero così tentare un attacco alla soglia psicologica dei 23.000 punti. Al contrario invece, per assistere ad un’accelerazione del fronte ribassista si dovrebbe assistere ad un allungo al di sotto dei 22.600 punti in primis, per poi passare al breakout della trendline disegnata con i top intraday dello scorso 4 gennaio. Una violazione di detto sostegno significherebbe perdere anche l’importante zona del 50% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai minimi del 5 ai massimi dell’8 gennaio 2020. Se a questa discesa dovesse aggiungersi un’accelerazione al di sotto del 61,8% dell’impulso menzionato ci sarebbe la possibilità di assistere ad un ritorno sui 22.150 punti. Operativamente le strategie long si potrebbero valutare da 22.730 punti, con stop loss a 22.550 punti e obiettivo a 23.000 punti. L’operatività short si attiverebbe invece da 22.595 punti, con stop loss identificabile a 22.740 punti e target a 22.380 punti.

SCENARIO RIALZISTA

Strategie di stampo long valutabili da 22.730 punti con stop loss a 22.550 punti e target a 23.000 punti.

SCENARIO RIBASSISTA

Strategie short si attiverebbero con una discesa sotto i 22.595 con stop loss a 22.740 punti e target a 22.380 punti.