Nella seduta di ieri i prezzi del FTSE Mib sono riusciti a resistere alle notizie negative sul terremoto politico che sta scuotendo l’Italia. La speranza degli investitori è quella che a dispetto della crisi di Governo si riesca a scongiurare il voto anticipato. Graficamente i prezzi del principale indice di Borsa italiano sono riusciti a rimbalzare nuovamente a ridosso del 50% del ritracciamento di Fibonacci disegnato sulla gamba di rialzo avviata dai minimi del 5 gennaio 2021. I compratori sono poi stati respinti dalla resistenza in zona 22.800 punti. Tale ostacolo si conferma il principale baluardo del fronte ribassista e, se violato, potrebbe aprire le porte ad un nuovo allungo verso i massimi annuali, posti sulla soglia psicologica dei 23.000 punti. Interessante evidenziare come le quotazioni siano riuscite a reagire a ridosso del sostegno a 22.700 punti, che ora potrebbe spingere nuovamente i corsi verso i 22.800 punti. Se tale livello non dovesse però venire violato dalla chiusura di una candela a 30 minuti si potrebbero però verificare nuove discese. Da un punto di vista operativo quindi, si potrebbero valutare strategie di matrice long da 22.710 punti con stop loss localizzato a 22.600 punti e target a 22.850 punti. Per lo short invece ci sarebbe la possibilità di attendere l’arrivo a 22.800 punti. Lo stop loss sarebbe in questa eventualità identificabile a 22.900 punti, mentre l’obiettivo a 22.600 punti.

SCENARIO RIALZISTA

Strategie long valutabili da 22.700 punti, con stop loss a 22.550 punti e obiettivo a 22.950 punti.

SCENARIO RIBASSISTA

Per le strategie short meglio attendere la rottura dei 22.550 punti. Lo stop loss è identificabile a 22.820 punti, il target a 22.250 punti.