Dopo la discesa della seduta dello scorso 4 maggio le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno iniziato a rifiatare, rinfrancati dal passo indietro di Janet Yellen, che aveva dichiarato che i tassi di interesse dovrebbero salire leggermente per evitare che l’economia si surriscaldi. Questa affermazione aveva accelerato le vendite sui mercati, con i titoli tech particolarmente colpiti. In una successiva conferenza del Wall Street Journal infatti il Segretario al Tesoro USA ha detto infatti di non predire o raccomandare alla Fed nessun incremento del costo del denaro, sostenendo invece che non ci sarà alcun problema con l’indice dei prezzi al consumo, con gli incrementi dell’inflazione che sono da considerarsi temporanei e dovrebbero presentarsi nei prossimi sei mesi. L’inflazione rimane comunque il tema principale, con sempre più aziende che evidenziano come i problemi alle forniture e quelli di natura logistica uniti al rialzo delle materie prime le stanno portando ad incrementare i prezzi per i consumatori. Interessante evidenziare come il premio per il rischio azionario negli Stati Uniti, una misura che evidenzia l’extra rendimento che gli investitori si aspettano comprando azioni americane rispetto ai titoli di Stato, è sceso ai livelli più bassi degli ultimi 10 anni. In particolare al momento questo dato è al 2,9%, che va confrontato con il 6,9% dei minimi di marzo 2020 e del 4% del periodo pre-pandemico. La rilevazione rimane tuttavia più alta di quella del -2,8% dell’era dot com e dell’1,3% della grande crisi finanziaria. Questo elemento potrebbe iniziare a gettare diverse ombre sull’attuale rialzo delle quotazioni azionario.

I MARKET MOVER

Le attenzioni degli investitori si concentreranno sulla pubblicazione del bollettino economico da parte della Banca Centrale Europea. Sul fronte dei dati macroeconomici invece sono da segnalare le vendite al dettaglio di marzo per l’Eurozona. Per gli Stati Uniti focus sulle richieste di sussidio di disoccupazione. Giornata ricca sul fronte delle Banche centrali: si terrà infatti il meeting della BoE e le audizioni di Christine Lagarde, Luis de Guindos e di Isabel Schnabel, rispettivamente Presidente, Vicepresidente e componente del Comitato Esecutivo della BCE.