Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno proseguito il rimbalzo iniziato nelle scorse sedute di contrattazioni. L’accelerazione del fronte rialzista è arrivata dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione statunitense di dicembre, arrivata al 7% su base annuale, il maggior rialzo in 12 mesi dal 1982. Il dato a/a non ha sorpreso le attese degli analisti al contrario di quello sequenziale, il quale ha registrato un +0,5% contro un consensus allo 0,4%. Secondo gli esperti il dato ha incrementato le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve già il prossimo marzo. Inoltre, la rilevazione sembra riflettere l’impatto della variante Omicron del Covid-19, la quale ha pesato sui prezzi dei viaggi e di altri servizi per la persona. Ricordiamo che negli scorsi giorni Jerome Powell ha definito l’indice dei prezzi al consumo elevato rappresenti una minaccia per il recupero del mercato del lavoro. Da segnalare inoltre come il Fatih Birol, Direttore Esecutivo della International Energy Agency, ha accusato la Russia di aver trattenuto almeno un terzo delle riserve di gas che avrebbero dovuto essere inviate all’Europa, svuotando al contempo gli impianti di stoccaggio controllati da Mosca dando l’impressione di forniture limitate. Per Birol, la motivazione sarebbe stata di natura prettamente politica in quanto le problematiche sarebbero coincise con l’aumento delle tensioni geopolitiche con l’Ucraina. Secondo il manager dell’IEA, le Nazioni del Vecchio Continente dovranno prepararsi a future crisi energetiche aumentando le scorte per diminuire la dipendenza dal mercato nei periodi critici.

I MARKET MOVER

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati prevalentemente sulla pubblicazione di alcuni dati macro in arrivo dagli Stati Uniti. Per gli USA, dal primo pomeriggio si attenderanno i dati dei prezzi alla produzione di dicembre, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione e l’asta di Treasury a 30 anni. Segnaliamo inoltre l’audizione di Brainard alla commissione bancaria del Senato degli Stati Uniti per la sua nomina a vice-governatore della Federal Reserve.