E’ stata una settimana ricca di eventi per i mercati finanziari. L’esito delle elezioni di Mid Term negli Usa, l’appuntamento con la decisione sui tassi di interesse con la Federal Reserve e il verdetto degli stress test condotti dalla Banca Centrale Europea sui principali istituti finanziari dell’area euro hanno composto un’”insalata” ricca di emozioni e spunti di trading per gli investitori più attivi

Wall Street è risultata euforica a caldo dopo le elezioni di Midterm brindando all’esito ampiamente atteso delle elezioni americane di metà mandato, con le quali il partito democratico ha ripreso il controllo della Camera per la prima volta da otto anni ma il Senato è rimasto nelle mani dei repubblicani. Gli investitori americani hanno poi preferito tornare su una posizione di prudenza una volta ascoltate le indicazioni giunte dalla Federal Reserve che, come previsto, nella sua riunione di politica monetaria del mese di novembre ha lasciato i tassi al 2-2,25% ma ha parallelamente indicato che la prossima stretta sarà a dicembre.

I mercati non hanno comunque dimenticato che sullo sfondo di questi eventi è proseguita la stagione delle trimestrali. A livello settoriale, sulle Borse Usa i titoli energetici sono risultati favoriti dai risultati positivi e dalle indicazioni di investimento di Berkshire Hathaway, mentre il netto ribasso di Apple in scia alla trimestrale sotto le attese ha zavorrato i corsi del Nasdaq. 

Sul fronte europeo gli esiti degli stress test a cui sono state sottoposte le banche italiane hanno messo in luce che ancora una volta, come accade dagli ultimi cinque anni, in cima alla classifica c’è Intesa Sanpaolo. Il sistema bancario italiano che è stato sottoposto all’analisi dell’Eba, l’autorità bancaria europea, ha poi evidenziato buoni risultati anche per Unicredit, Ubi, e Banco Bpm.