L’OCSE taglia le stime del PIL mondiale

Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato un’altra seduta all’insegna della debolezza. Gli occhi degli investitori continuano ad essere puntati sulla sterlina, crollata ai minimi storici contro il dollaro USA.

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Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato un’altra seduta all’insegna della debolezza. Gli occhi degli investitori continuano ad essere puntati sulla sterlina, crollata ai minimi storici contro il dollaro USA. L’atteso rialzo dei tassi di emergenza da parte della Bank of England non sembra arriverà: il Governatore Andrew Bailey ha infatti dichiarato che eventuali decisioni saranno prese nel meeting di politica monetaria di novembre. Intanto non si fermano le preoccupazioni per lo stato di salute dell’economia globale. Il Cancelliere dello Scacchiere britannico, Kwasi Kwarteng, ha tentato di rassicurare i mercati, dicendosi fiducioso che la sua strategia economica darà i risultati sperati. Da segnalare come Bloomberg abbia evidenziato come le azioni e obbligazioni inglese abbiano perso almeno 500 miliardi di dollari da quando Liz Truss è diventata Primo Ministro. L’OCSE ha evidenziato come i costi mondiali del conflitto tra Russia e Ucraina saranno di circa 2.800 miliardi di PIL in meno entro il prossimo anno. Questa misurazione potrebbe poi salire nell’eventualità di stop russo alle forniture di gas. Le proiezioni dell’OCSE sono ora per una crescita mondiale del 3% nel 2022 e del 2,2% nel 2023, al di sotto delle stime precedenti che vedevano un +4,5% nel 2022 e +3,2% nel 2023. Lato Banche centrali, è da segnalare come Charles Evans, Presidente della Fed di Chicago, si è detto preoccupato per la velocità del rialzo dei tassi, anche se è ottimista in merito alla possibilità dell’economia USA di evitare una recessione. Fronte BCE, la Presidente Lagarde ha ribadito la necessità di continuare nel percorso di rialzo del costo del denaro.

I market mover

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati su diversi dati macroeconomici di rilievo per Italia e Stati Uniti. Per il Belpaese si attendono alcuni indicatori di fiducia (aziende e consumatori, settembre) mentre per gli USA la bilancia commerciale di beni (agosto), vendite di abitazioni in corso (agosto) e le scorte di greggio. Focus inoltre sui discorsi dei banchieri centrali. 

Lato Fed si attendono le audizioni del governatore Jerome Powell, Bullard, Bostic ed Evans. Fronte Banca centrale europea segnaliamo il discorso della presidente Christine Lagarde al Forum US-European GeoEconomics.