Gli operatori dei mercati finanziari rimangono concentrati sull’oro dopo il flash crash visto lunedì scorso in scia al sell-off innescato venerdì dai dati sull’occupazione USA, risultati migliori delle attese degli analisti. A luglio gli Stati Uniti hanno evidenziato una crescita dei posti di lavoro ai massimi in quasi un anno (+943.000 unità) e il tasso di disoccupazione è diminuito più rapidamente del previsto al 5,4% (aspettative al 5,7%). Ieri, dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione, i corsi del metallo giallo hanno recuperato terreno tornando in area 1.750 dollari l’oncia. A livello tecnico la reazione dei prezzi vista nelle ultime sedute farebbe privilegiare strategie di matrice rialzista con obiettivo in area 1.800-1.840 dollari l’oncia. Strategie long potrebbero essere quindi implementate da 1.750 dollari con stop loss a 1.715 dollari e obiettivo a 1.840 dollari. Strategie di matrice ribassista potrebbero essere implementate da 1.840 dollari con stop loss a 1.880 dollari e target a 1.680 dollari.

SCENARIO RIALZISTA

Strategie long valutabili da 1.750 dollari con stop loss a 1.715 dollari e target a 1.840 dollari.

PRODOTTO BARRIERA ISIN SCADENZA

TURBO LONG 1494,1158 NLBNPIT126G5 OPEN END

TURBO LONG 1405,6571 NLBNPIT126H3 OPEN END

SCENARIO RIBASSISTA

Strategie short valutabili da 1.840 dollari con stop loss a 1.880 dollari e target a 1.680 dollari.

PRODOTTO BARRIERA ISIN SCADENZA

TURBO SHORT 2128,1568 NLBNPIT12UZ3 OPEN END

TURBO SHORT 2220,5308 NLBNPIT12V05 OPEN END