I prezzi del petrolio recuperano terreno supportati da un netto calo delle scorte USA e da un dollaro debole, anche se i guadagni sono stati frenati dalla decisione dell’OPEC+ di rimanere fedele alla sua politica di aumenti graduali della produzione. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’EIA le scorte di greggio sono calate di 7,2 milioni di barili la scorsa settimana. Intanto l’uragano Ida ha colpito circa l’80% della produzione di greggio e di gas del Golfo del Messico. Le raffinerie in Louisiana potrebbero aver bisogno di settimane per ripartire. L’OPEC+ ha concordato di proseguire la politica di graduale aumento della produzione, aggiungendo 400mila barili di petrolio al giorno sul mercato. Il Cartello ha anche rivisto al rialzo le proprie previsioni di domanda per il 2022 e sta facendo fronte alle pressioni degli USA per accelerare l’aumento della produzione. L’amministrazione Biden si è detta “contenta” della conferma dell’impegno del gruppo ad aumentare l’offerta.

SCENARIO RIALZISTA

Strategie long valutabili da 65 dollari con stop loss a 61,40 dollari e obiettivo a 77 dollari.

PRODOTTO BARRIERA ISIN SCADENZA

TURBO LONG 57,3359 NLBNPIT12DZ9 OPEN END

TURBO LONG 49,8182 NLBNPIT12E06 OPEN END

SCENARIO RIBASSISTA

Strategie short valutabili da 77 dollari con stop loss a 80 dollari e obiettivo a 65 dollari.

PRODOTTO BARRIERA ISIN SCADENZA

TURBO SHORT 90,9697 NLBNPIT13C56 OPEN END

TURBO SHORT 86,4802 NLBNPIT13818 OPEN END