Nella seduta di ieri le quotazioni del petrolio WTI hanno tentato un rimbalzo dopo che lo scorso 19 luglio è stata archiviata la peggior seduta da settembre 2020. L’accordo trovato dall’OPEC+ per un incremento della produzione di 400.000 barili al giorno da agosto, mossa che scongiura eventuali mosse avventate da parte dei singoli componenti del Cartello, non ha frenato le vendite. I prezzi della materia prima sono stati penalizzati dai rinnovati timori degli investitori sull’aumento dei contagi causati dalla variante Delta del Covid-19. Queste infezioni avrebbero la possibilità di provocare nuove chiusure, frenando quindi il recupero dell’economia e i consumi di energia. Da un punto di vista operativo, l’arrivo dei prezzi a ridosso della zona supportiva intorno ai 65 dollari potrebbe essere sfruttata per valutare strategie di stampo long con stop loss individuabile a 61,35 dollari e obiettivo a 69 dollari. Al contrario, l’operatività short sarebbe valutabile da 70 dollari con stop loss a 72,50 dollari e target a 65 dollari.

SCENARIO RIALZISTA

Strategie long valutabili da 65 dollari con stop loss a 61,35 dollari e obiettivo a 69 dollari.

PRODOTTO BARRIERA ISIN SCADENZA

TURBO LONG 53,4931 NLBNPIT126R2 OPEN END

TURBO LONG 46,0122 NLBNPIT12E14 OPEN END

SCENARIO RIBASSISTA

Strategie short valutabili da 70 dollari con stop loss a 72,50 dollari e target a 65 dollari.

PRODOTTO BARRIERA ISIN SCADENZA

TURBO SHORT 87,2577 NLBNPIT13818 OPEN END

TURBO SHORT 91,7742 NLBNPIT13C56 OPEN END