È un piccolo passo avanti, forse molto più importante di quello che può sembrare a prima vista. L’indice Ftse Mib, si è confermato sopra quota 20.800, pur trovando subito un ostacolo a quota 21.000. Non c’è troppo da festeggiare ma è già qualcosa dopo le sofferenze estive che hanno visto l’indice guida di Piazza Affari oscillare tra 20.800/850 e 20.200 punti. Conferme sono attese nelle prossime settimane, incandescenti dal punto di vista politico. I mercati attendono indicazioni certe sui conti pubblici dell’Italia. Da queste dipenderà il futuro andamento del Ftse Mib. 

Tra i certificati a leva più scambiati si conferma anche questa settimana un Turbo Short sull’indice domestico (poco più di 600 mila euro il controvalore passato di mano). La scadenza è in calendario per il prossimo 18 febbraio, il codice Isin è NL0013030356. Attualmente il prodotto offre una leva molto elevata, circa 30x, dovuta alla vicinanza del livello di knock out, posizionato a 21.250 punti ad appena l’uno per cento dalla quotazione dell’indice. Il certificato è per questo motivo adatto a chi ha una forte propensione al rischio. 

Con poco più di 480 mila euro di controvalore scambiato ha attirato l’attenzione degli investitori il Turbo Long su Dax avente codice Isin NL0012670574, in scadenza il 14 dicembre 2018. La leva offerta è interessante, supera i 10x mentre la barriera è posizionata a una distanza più rassicurante, superiore al 9%. Il livello di knock out si trova infatti a quota 11.000 punti.