Oggi tutte le attenzioni degli investitori saranno rivolte al meeting della Federal Reserve. Secondo gli analisti, nella riunione di oggi non dovrebbero ancora essere forniti degli indizi in merito alle misure di tapering. Questo perché nelle scorse settimane il Presidente Jerome Powell ha detto che il mercato del lavoro rimane ancora distante dai target della Fed. Oltre a questo, a mettere ancor più sotto pressione l’istituto è la diffusione della variante Delta del Covid-19 e il continuo ribasso dei tassi dei titoli di Stato USA: segnali che evidenziano come sarebbe ancora il momento di ritirare le misure ultra-espansive. Secondo gli esperti, l’occupazione statunitense dovrebbe migliorare tanto da portare ai primi indizi sulla normalizzazione della politica monetaria ad agosto o a settembre. Per gli osservatori, l’annuncio formale di tapering verrà fatto a dicembre. Nel frattempo il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che vi sono diversi rischi che l’inflazione non sia transitoria, con gli istituti centrali che dovranno prepararsi ad adottare misure preventive. Dopo aver alzato le stime di crescita globale al 4,9% per il 2022 (quelle per il 2021 rimangono al 6%), l’FMI ha dichiarato che molto dipenderà dall’andamento della campagna di vaccinazione che, con l’accesso limitato ai sieri nei Paesi in via di sviluppo che minaccia la ripresa mondiale. Rimanendo in tema di Banche centrali, è da segnalare come Robert Holzmann, Presidente dell’Austrian Central Bank, ha detto che la nuova guidance della BCE è “un passo troppo lungo”, unendosi così al coro degli esponenti dell’Eurotower che hanno espresso riserve in merito alla nuova strategia di politica monetaria dell’istituto.

I MARKET MOVER

Nel corso della mattinata, le rilevazioni principali che interesseranno il calendario macroeconomico sono quelle relative alla fiducia dei consumatori e delle imprese italiane a luglio. Rimanendo in Italia sarà da monitorare anche l’andamento delle aste di BoT a 6 mesi. Le attenzioni saranno poi rivolte agli Stati Uniti. In particolare, dopo aver conosciuto l’andamento delle scorte di petrolio dell’ultima settimana, si dovrà monitorare attentamente quanto emergerà dal meeting della Federal Reserve.