Il dossier Open Fiber torna a scaldare il mercato. Telecom Italia, stando al rumor rilanciato nei giorni scorsi da Bloomberg, sarebbe vicina a scegliere il colosso del private equity KKR come partner di supporto per l'operazione Open Fiber e come partner di minoranza per la propria rete. Lo scorso mese Telecom era stata tra i peggiori di tutto il Ftse Mib complice proprio il timore di una frenata sul fronte rete unica. L’indiscrezione rimarca come dallo scorso anno, l'a.d. di Telecom Italia, Luigi Gubitosi, ha preso in considerazione la possibilità di arruolare fondi internazionali per contribuire a finanziare un potenziale accordo di rete con Open Fiber e starebbe anche cercando di aumentare la domanda di servizi premium, collaborare con concorrenti sugli investimenti di rete per ridurre i costi e scartare asset non core. KKR agirebbe da fondo infrastrutturale partner per l'offerta su Open Fiber al fine di costituire una rete unica nazionale, progetto che troverebbe il supporto del governo italiano. KKR sarebbe inoltre interessata ad acquisire una quota nella rete di Tim valutata tra 7 e 7,5 miliardi di euro.

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