Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno mostrato incertezza, prevalentemente a causa delle rinnovate tensioni USA-Cina per via della visita a Taiwan della speaker della Camera, Nancy Pelosi, vista come una provocazione da Pechino. Le tensioni tra i due Paesi potrebbero creare nuove pressioni sul mercato dei semiconduttori. Mark Liu, Presidente di TSMC (una delle principali società del comparto dei microchip) ha avvertito che un conflitto su Taiwan renderebbe le fabbriche inutilizzabili. La società ha evidenziato tuttavia che questi commenti non erano riferiti al viaggio della Presidente della Camera USA. Spostando il focus alle Banche centrali, Bloomberg mette in evidenza come i trader stiano iniziando a scommettere che la BCE sia arrivata ad un terzo del suo percorso di rialzo dei tassi. Lato Fed, gli analisti di Goldman Sachs ritengono che i mercati starebbero riponendo troppe speranze in un taglio del costo del denaro. Le previsioni sono infatti per ulteriori incrementi per 100 punti base. Intanto, continua ad indebolirsi il petrolio, con il WTI che veleggia intorno ai 94 dollari al barile in attesa del meeting dell’OPEC+ previsto per oggi. Il Financial Times evidenzia come le importazioni di diesel russo da parte dell’Europa siano cresciute di più di un quinto a luglio, mettendo sempre più in luce le difficoltà del Vecchio Continente di tagliare la sua dipendenza dalle fonti energetiche russe. Per l’Europa, questo tipo di carburante proveniente da Mosca conta per oltre la metà delle relative importazioni (dati Vortexa).

Focus sui PMI e ISM dei servizi

Oggi gli operatori saranno concentrati su diversi dati macroeconomici di rilievo per le principali economie del Vecchio Continente e per gli Stati Uniti. A catalizzare l’attenzione degli investitori saranno i dati S&P Global PMI dei servizi per Spagna, Italia, Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti (luglio). Per l’Italia focus inoltre sulle vendite al dettaglio (giugno), mentre per l’Eurozona sui prezzi alla produzione e le vendite al dettaglio (giugno). Per gli USA focus anche sugli ordini di fabbrica (giugno), ISM dei servizi (luglio) e sui dati delle scorte di greggio. Segnaliamo inoltre la riunione dell’OPEC+.