JP Morgan Chase ha citato in giudizio Tesla per 162,2 milioni di dollari, accusando il colosso delle auto elettriche guidato da Elon Musk di aver violato un contratto relativo ai warrant dopo che il prezzo delle azioni è salito vertiginosamente a Wall Street. Secondo la banca d’affari USA, Tesla avrebbe dovuto consegnare azioni, o contanti, se il valore delle sue azioni avesse superato un prezzo di esercizio stabilito entro una certa data. Tuttavia, Tesla non ha rispettato l’accordo. La banca ha quindi chiesto 162,2 milioni di dollari, più gli interessi e le spese legali, come risarcimento. Quando nell’agosto 2018 Musk twittò l’idea di rendere la società privata per 420 dollari ad azione, la banca apportò modifiche al valore dei warrant e lo stesso fece quando il CEO cambiò idea pochi giorni dopo. Tesla afferma in una lettera che tali cambiamenti erano “irragionevolmente rapidi e rappresentavano un tentativo opportunistico di sfruttare i cambiamenti nella volatilità delle azioni di Tesla”.

SCENARIO RIALZISTA

Strategie long valutabili da 1.100 dollari con stop loss a 1.050 dollari e obiettivo a 1.240 dollari.

PRODOTTO BARRIERA ISIN SCADENZA

TURBO LONG 925,1773 NLBNPIT15JN5 OPEN END

TURBO LONG 853,2732 NLBNPIT15IA4 OPEN END

SCENARIO RIBASSISTA

Strategie short valutabili da 1.240 dollari con stop loss a 1.270 dollari e obiettivo a 1.000 dollari.

PRODOTTO BARRIERA ISIN SCADENZA

TURBO SHORT 1147,5717 NLBNPIT15TY1 OPEN END

TURBO SHORT 1219,9868 NLBNPIT15SS5 OPEN END