Unicredit ha abbassato le sue aspettative di crescita dando una sforbiciata al target di ricavi per il 2018 e il 2019 così come a quello sul CET1 su cui pesa l’effetto spread. L’istituto di piazza Gae Aulenti ha abbassato le sue aspettative di crescita e si trova ad affrontare una serie di costi aggiuntivi a partire dalla svalutazione della quota nella turca Yapi per 846 milioni di euro. Unicredit ha dovuto inoltre effettuare degli accantonamenti addizionali a causa dell’imminente liquidazione delle presunte violazioni delle sanzioni americane. L’utile netto rettificato del terzo trimestre si è attestato a 875 milioni di euro, sotto i 907 milioni del consensus. Leggermente meglio del previsto invece i ricavi per 4,814 miliardi di euro, mentre il consenso era fermo a 4,77 miliardi. Giù i ratio patrimoniali. Il Cet1 ratio fully loaded di gruppo si è attestato al 12,11% a fine settembre 2018 dal 12,51% risultante alla fine del secondo trimestre. Il gruppo intende reagire con delle misure volte a rafforzare il capitale.

PRODOTTO SOTTOSTANTE CODICE ISIN SCADENZA

STOCK BONUS UNICREDIT NL0013030497 28/08/2020