Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno iniziato a segnalare alcuni segnali di debolezza. Ad aver innescato le vendite è stata la decisione del Presidente USA, Joe Biden, di confermare il secondo mandato di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve. Lael Brainard sarà invece suo vice. Per diversi analisti, questa decisione potrebbe portare l’istituto centrale statunitense ad avere un atteggiamento meno accomodante per affrontare il rialzo dell’inflazione. Il Presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ha dichiarato che la Banca centrale dovrebbe accelerare la rimozione degli stimoli monetari, accelerando il passo sull’aumento del costo del denaro. Restando in tema Fed, oggi saranno da monitorare i verbali dell’ultima riunione della Banca centrale. Secondo gli esperti dalle minute si potrebbero avere maggiori indicazioni in merito al timing per iniziare il percorso di rialzo dei tassi di interesse. Gli analisti sottolineano comunque che maggiori informazioni si otterranno nella riunione di dicembre e che sarà difficile avere più dettagli in merito a piani più ampi per il bilancio della Federal Reserve. Oltre a questo, a preoccupare gli investitori è la recrudescenza dei contagi da Covid-19, che sta portando numerosi Paesi dell’UE a nuove misure restrittive. Lato materie prime, è da segnalare come gli USA abbiano deciso di rilasciare 50 milioni di barili di petrolio nei prossimi mesi, in una mossa coordinata con Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Regno Unito. Questa operazione servirebbe ad abbassare le pressioni sull’indice dei prezzi al consumo causate dall’aumento dei prezzi del petrolio.

I MARKET MOVER

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati su diversi dati macroeconomici di rilievo, in particolare per gli Stati Uniti. Durante la mattinata gli investitori attenderanno gli indici IFO per la Germania (novembre). Dal primo pomeriggio il focus passerà oltreoceano per i dati degli USA. Focus sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, PIL del terzo trimestre, ordini di beni durevoli (ottobre), PCE (ottobre), fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan (novembre) e i dati EIA su scorte e produzione di greggio. Segnaliamo inoltre la pubblicazione dei verbali Fed dell’ultima riunione di politica monetaria.