Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno messo in pausa il rialzo cominciato lo scorso 13 settembre. Le attenzioni degli operatori continuano ad essere dirette verso la Federal Reserve. Negli scorsi giorni infatti sia Loretta Mester che Patrick Harker, rispettivamente Presidenti della Fed di Cleveland e di Philadelphia, hanno comunicato che sarebbe appropriato iniziare la riduzione degli stimoli monetari entro la fine del 2021. Dai dati dell’inflazione di agosto in USA è emerso come il dato abbia rallentato la sua salita, mettendo a segno un incremento dello 0,3% su base mensile, al di sotto delle attese degli analisti. Su base annuale, la rilevazione ha segnato una salita del 5,3%. Sarà quindi da monitorare con attenzione cosa deciderà la Fed nel suo prossimo meeting fissato per il 22 settembre 2021. Oltre a questo, gli analisti evidenziano come la misurazione possa ridurre le critiche sul piano Biden da 3.500 miliardi di dollari, accusato di aver innescato una crescita dannosa della dinamica inflattiva. Guardando alla BCE, è da segnalare come il Presidente della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, ha dichiarato che gli aumenti nell’indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona sono da considerarsi temporanei. Sul fronte delle materie prime intanto, è da segnalare il rialzo del petrolio WTI, tornato a scambiare al di sopra dei 70 dollari al barile. A spingere le quotazioni sono state le informazioni fornite dall’ultimo report dell’OPEC. Il Cartello ha infatti alzato le stime di domanda per il 2022 a 100,8 milioni di barili al giorno: questo livello è superiore anche a quello raggiunto nel 2019 di 100,3 milioni di barili al giorno.

FOCUS SUI DATI MACRO USA

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati sul alcuni dati macroeconomici importanti per l’Eurozona e gli Stati Uniti. Durante la mattinata gli investitori monitoreranno il dato dell’inflazione armonizzata (agosto) per l’Italia e la produzione industriale dell’Eurozona (luglio). Nel pomeriggio, come di consueto, il focus si sposterà oltreoceano per i dati degli USA. Per gli Stati Uniti si attendono infatti i dati della fiducia manifatturiera di New York, la produzione industriale e i dati EIA sulle scorte e la produzione di greggio. Segnaliamo inoltre l’audizione di Lane (BCE) al webinar organizzato dal IMFS.