USA: PCE core cala più del previsto, prende il via la settimana della Fed

Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato una seduta caratterizzata da segni misti venerdì.

Sede della Federal Reserve

Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato una seduta caratterizzata da segni misti venerdì. A catalizzare l’attenzione degli investitori sono stati i dati macro in arrivo dagli Stati Uniti. Il deflatore PCE, la misura preferita dalla Fed per monitorare l’andamento dell’inflazione, ha evidenziato un raffreddamento a dicembre.

La lettura si è confermata stabile, come da attese, al 2,6% a/a, mentre il dato core è aumentato del 2,9% a/a rispetto alle attese al 3%. Considerato il dato sul PIL del 4° trimestre 2023, che ha mostrato un ritmo di crescita del 3,3%, molto più veloce del previsto, i dati della scorsa settimana hanno evidenziato un’economia in espansione, mentre l’inflazione si sta dirigendo verso l’obiettivo della Fed del 2%. I dati saranno considerati dai funzionari della Banca centrale USA, mentre si avvicina la prima riunione di politica monetaria dell’anno (30-31 gennaio). Secondo il CME FedWatch Tool, gli operatori si aspettano tassi stabili nella riunione di questa settimana.

La prima mossa è attesa a maggio, mentre la probabilità di un taglio dei tassi già a marzo è inferiore al 50%. I funzionari della Fed si aspettano tre tagli da 25 punti base ciascuno quest’anno. Lato BCE, Martins Kazaks ha affermato che l’errore più pericoloso sarebbe un anticipazione dell’allentamento della politica monetaria, che porterebbe a un ritorno dell’inflazione. Pur sostenendo che i tassi “dovrebbero iniziare a scendere”, a meno di shock significativi, la BCE non dovrebbe affrettare l’avvio di questo processo, ha spiegato il membro dell’istituto di Francoforte.

I MARKET MOVER

Giornata scarna di dati macroeconomici di rilievo quella odierna. Gli operatori monitoreranno l’indice manifatturiero della Fed di Dallas per gli Stati Uniti, relativo a gennaio. Lato Banche centrali, segnaliamo infine il discorso del vicepresidente della BCE, Luis De Guindos.

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