Il mercato scommette sulla credibilità della Bce. Così potrebbe essere sintetizzata la seduta odierna, dopo il nulla di fatto sul fronte dei tassi e la conferenza stampa di Draghi. Nulla è cambiato nel comunicato rispetto a un mese fa, fatta eccezione per l’accento posto sulle tempistiche dell’intervento. L’esponente dell’Eurotower ha fatto sapere che la Bce è pronta ad agire. Questo lascerebbe pensare che un qualche piano d’intervento è stato già programmato e potrebbe entrare in azione già il mese prossimo, qualora le nuove stime sull’inflazione di giugno siano riviste al ribasso.

I mercati ora sembrano confidare sulla credibilità, una delle caratteristiche più importanti che una Banca centrale deve avere affinché non venga messa in discussione tutta la politica monetaria. Crediamo che Draghi si è esposto tanto da non poter tornare più indietro e i mercati stanno scommettendo su questo fattore.

I mercati che inizialmente avevano reagito male alle parole di Draghi, hanno subito cambiato rotta. L’euro si è allontanato dai massimi e le borse hanno accelerato al rialzo. Forti acquisti si sono diretti anche sui titoli di Stato, soprattutto quelli della periferia, con il rendimento del Btp a 10 anni che ha rivisto i nuovi minimi storici a 2,93%, con lo spread con il decennale tedesco a 150pb. L’immediatezza del piano farebbe pensare che gli acquisti saranno diretti in buona parte sul titoli governativi, in mancanza di asset alternativi da acquistare.

EUR/USD

Dal punto di vista tecnico, il cross EUR/USD, dopo una violenta accelerazione sulle prime parole di Draghi, ha virato al ribasso. L’ascesa si è arrestata a 1,3994, a un soffio dalla fatidica soglia di 1,40, che si è dimostrata essere un ostacolo duro da oltrepassare. Probabilmente la presenza di molti ordini short collocati poco sotto quella soglia hanno impedito che ciò avvenisse. Il cambio ora staziona in area 1,3850. Il cross non è ancora fuori pericolo. È necessario scendere sotto area 1,3780-1,3775 per allentare in maniera decisa le pressioni rialziste affiorate negli ultimi giorni. Una simile prospettiva riaprirebbe lo spazio per un affondo verso 1,3675, bottom di aprile. Un ritorno sopra 1,39, invece, metterebbe il cross in condizione di tornare verso 1,40 nelle prossime sedute.