Proseguono positive le borse statunitensi, fatta eccezione per il Nasdaq. Il listino tecnologico è penalizzato dalla vendite scattate su Apple (-4%), dopo i nuovi massimi storici toccati ieri. Le vendite sarebbero riconducibili ai timori di un attacco degli hacker in iCloud. Il resto del mercato festeggia invece la possibilità di un accordo sulla fine delle ostilità tra Russia e Ucraina, dopo la telefonata intercorsa tra il presidente ucraino, Petro Poroshenko, e il leader russo, Vladimir Putin. A parte i formalismi arrivati dal Cremlino (la Russia non è in conflitto con l’Ucraina), il mercato ha scontato la possibilità che siamo vicini a una soluzione. Se effettivamente ciò dovesse accadere, verrebbe meno una fonte di incertezza che ha tenuto sotto scacco i mercati durante l’estate.
Per domani è attesa la riunione della Bce, dove Draghi dovrà fare affidamento ancora una volta alla dialettica per cercare di non deteriorare il sentiment sui mercati. Sebbene il numero uno dell’Eurotower cercherà di focalizzare l’attenzione sulle prossime aste di TLtro che partiranno a settembre e dicembre, gli operatori cercheranno di carpire nelle sue parole l’eventuale timing sull’introduzione del QE. Il quantitative easing è solo una questione di tempo ormai. I recenti dati macro deludenti sembrerebbero aver creato delle aspettative tra gli operatori per un introduzione entro il 2014, anche se le nostre aspettative lo collocano solo nel primo trimestre del 2015.

Forex: Rublo recupera dai minimi storici verso dollaro

Tra le valute, segnaliamo il recupero del rublo dopo i deprezzamenti dei giorni scorsi. Il cambio Usd/Rub, dopo aver toccato un massimo storico ieri a 37,80, oggi è tornato a riposizionarsi temporaneamente sotto area 37 in scia alle notizie arrivate dall’Ucraina. La divisa russa rimane sotto pressione almeno sino a venerdì, quando potrebbero essere decise nuove sanzioni da parte della Ue. Grande attenzione sarà rivolta domani all’euro. L’eventuale apertura a un quantitative easing da parte della Bce potrebbe alimentare ulteriori discese della moneta unica verso le principale valute mondiali. Confermiamo il livello di supporto a 1,30 per questa settimana, mentre la prima resistenza rimane a 1,3220 e poi a 1,33.