Rimane sotto pressione il Rublo dopo la controffensiva annunciata da Mosca sulle limitazioni all’importazione di prodotti agroalimentari provenienti dai Paesi occidentali. La partita nelle ultime ore sembra essersi spostata sul piano commerciale, dopo che a inizio settimana la Russia aveva schierato oltre 20 mila militari e più di 100 mezzi lungo i confini con l’Ucraina, facendo pensare a un imminente conflitto armato.

Sebbene una “guerra di sanzioni” possa apparire meno dolorosa rispetto a un conflitto armato vero e proprio, in realtà i danni economici potrebbero essere altrettanto importanti. Putin ha fatto sapere che la durata delle sanzioni russe all’occidente sarà di un anno e riguarderà principalmente prodotti agricoli, materie prime e alimentari. La scadenza così prolungata inasprisce ulteriormente le tensioni con l’Occidente, le cui sanzioni alla Russia saranno riviste con cadenza trimestrale.

Questa situazione non favorisce né la Russia né i Paesi Occidentali. I listini azionari europei negli ultimi giorni sembrano aver accusato il colpo, ma questo potrebbe essere solo un assaggio di una discesa più marcata se la situazione dovesse precipitare.

Riteniamo che la guerra delle sanzioni tra la Russia e l’Occidente possa essere inquadrata come l’ultimo tentativo di evitare l’insorgere di un conflitto armato. D’altronde la Russia sembra essere pronta per una simile situazione. Secondo quanto riportato da un portavoce ucraino e confermato poi dal premier polacco, Donald Tusk, negli ultimi giorni il dispiegamento dell’esercito russo sui confini è stato intensificato e questo lascerebbe presupporre l’imminenza di un attacco.

Il violento deprezzamento del rublo dell’ultima settimana sembrerebbe riflettere proprio queste tensioni. Il cambio Usd/Rub ha aggiornato in settimana i nuovi massimi che non si vedevano dal 21 marzo scorso, arrivando a quota 36,70. Il superamento di questo livello aprirebbe a un ritorno verso i massimi storici toccati a marzo, a 37. Probabilmente se dovesse scoppiare il conflitto a fuoco, questi livelli saranno superati con estrema facilità, e il cambio Usd/Rub potrebbe arrivare anche a quota 40.