Dopo i forti scossoni legati alle banche centrali (RbA, Bank of Japan, BoE e BCE) della scorsa ottava, la settimana corrente presenta un numero molto ridotto di appuntamenti macroeconomici. Dobbiamo segnalare che gli eventi macro più importanti si concentreranno nelle ultime sedute (giovedì e venerdì) quando saranno annunciate le cifre su PIL e inflazione nell’Eurozona e le vendite al dettaglio negli Stati Uniti. La prima parte dell’ottava sembra essere invece dominata dai dati macro asiatici (inflazione in Cina e fiducia in Giappone). Da tenere sotto controllo anche i report delle banche centrali (Bank of England Inflation Report e il Bollettino Mensile della BCE con annesse le nuove previsioni sulle principali variabili macro).

Riteniamo quindi che le prossime sessioni saranno caratterizzate da una bassa volatilità. I movimenti nel mercato valutario potrebbero essere importanti solamente nelle sessioni di giovedì e venerdì (mercoledì per la sterlina).

Dopo le perdite iniziali in avvio di settimana il dollaro è tornato a guadagnare terreno. A sostenere il biglietto verde sono le positive trattative in Asia del presidente Barack Obama al meeting APEC (Asia-Pacific Economic Forum). Dopo aver trovato un accordo con la Cina per agevolare la concessione dei visti, Obama sembra fiducioso di essere sul sentiero giusto anche per concludere rapidamente gli accordi di libero commercio coi paesi asiatici che si affacciano sull’Oceano Pacifico (Trans-Pacific Partnership).

Intanto cambio epocale per quanto riguarda il rublo. La banca centrale russa guidata dal governatore Elvira Nabiullina (fedelissima di Putin) ha deciso di eliminare il corridoio di scambio che doveva contenere l’andamento della divisa di Mosca rispetto a dollaro e euro (dual currency trading band).