Stasera in serata conosceremo le decisioni dei membri della Federal Reserve in materia di politica monetaria. L'argomento principale sarà il tapering ovvero la riduzione degli stimoli monetari. Al momento la banca centrale statunitense acquista mensilmente 120 miliardi di dollari di titoli (80 miliardi di dollari in bond governativi i cosiddetti Treasuries e 40 miliardi di dollari in mortgage backed securities). Le recenti pressioni inflazionistiche e la ripresa economica statunitense hanno portato i banchieri centrali statunitensi a discutere una riduzione degli acquisti che, secondo molti, creerebbe molti problemi e squilibri (ad esempio la bolla finanziaria nel settore immobiliare USA).

Crediamo che gli esiti possibili del meeting in merito al processo di tapering siano tre:

a) Nessun riferimento a un avvio del programma di tapering a fine 2021, prolungamento della stance “wait and see” e variazione delle strategie monetarie solamente quando saranno raggiunti i target del doppio mandato (inflazione stabile e piena occupazione);

b) Riferimento nello statement di un inizio del processo di tapering entro fine 2021 ma senza fornire precise indicazioni sulle tempistiche e sulle modalità (implicitamente significherebbe un annuncio a novembre per una partenza nel mese di dicembre);

c) Annuncio ufficiale dell’avvio della riduzione degli stimoli monetari a ottobre/novembre.

Quali sono le attese di IG? Tapering sì o no?

Riteniamo che lo scenario 2 sia quello con più probabilità. Nonostante le recenti dichiarazioni di alcuni membri del Federal Open Market Committee per un tapering il prima possibile (il tanto discusso “sooner rather than later” era, infatti, stato utilizzato da James Bullard, Fed di St Louis, Patrick Harker, Fed di Philadephia, Esther George, Fed di Kansas City, Robert Kaplan, Fed di Dallas, e Raphael Bostic, Fed di Atlanta). Tra questi presidenti di Fed Bank regionali solamente Raphael Bostic è un membro votante per la riunione dei prossimi giorni mentre gli altri membri potranno solamente discutere e cercare di convincere gli altri votanti.

Riteniamo, quindi, che la maggioranza dei presidenti dovish all’interno del FOMC possa quindi scegliere di rimandare l’annuncio e lasciare solamente indicazioni su un prossimo tapering entro fine anno cercando di prendere ancora un po’ di tempo per valutare con maggiore accuratezza lo stato di salute del fronte occupazionale, le pressioni inflazionistiche, la consistenza della ripresa economica, gli sviluppi della pandemia coronavirus e anche i possibili rischi per la stabilità finanziaria a causa della crisi del colosso del comparto immobiliare cinese Evergrande.

Altri elementi interessanti? Quali saranno le proiezioni economiche?

Le proiezioni economiche saranno particolarmente significative soprattutto quelle sull’inflazione misurata dalla FED con l’indice PCE core (esclusi energetici ed alimentari). Nelle proiezioni di giugno la commissione aveva aumentato notevolmente le stime sull’indice PCE core dal 2,2% al 3% per il 2021, incrementando leggermente le previsioni per il 2022 di uno 0,1% al 2,1% e lasciando invariate le aspettative per inflazione 2023. Le stime lasciavano intendere un elemento di transitorietà per le pressioni inflazionistiche.

Nel report di settembre ci potrebbero essere ulteriori incrementi spostando l’attenzione verso una inflazione più persistente che richiederà nei prossimi mesi un processo molto accelerato di riduzione degli stimoli monetari e un possibile rialzo dei tassi d’interesse nel secondo semestre 2022. Crediamo, infatti, che la persistenza delle pressioni inflazionistiche potrebbe convincere i membri del FOMC a procedere con un programma di tapering molto veloce con riduzioni di acquisti degli asset pari a 15/20 miliardi di dollari al mese.

E i tassi d’interesse? Il grafico dotplot?

E proprio in merito al rialzo dei tassi d’interesse avremo la possibilità di studiare il grafico dotplot ovvero il grafico con i pallini che indicano le aspettative dei membri del FOMC sul livello dei tassi a fine anno (2021,2022, 2023 e a lungo termine).

Nel prossimo grafico dot plot crediamo che ci possa essere un cambiamento rispetto al report di giugno con la mediana delle aspettative dei membri FOMC che si attesta per un rialzo del costo del denaro nel 2022, un segnale molto hawkish per i mercati.