Proseguono in calo gli indici azionari mondiali dopo la revisione al ribasso delle stime di crescita da parte del Fondo monetario internazionale (FMI). Secondo le stime aggiornate, l'economia globale dovrebbe crescere quest’anno del 3,3% (-0,1 punti percentuali rispetto alle previsioni di luglio), mentre nel 2015 dovrebbe accelerare al 3,8% (-0,2 pp dalle stime precedenti). Secondo il report del FMI, rispetto a questa estate sono aumentati i rischi al ribasso e la ripresa è diventata ''incerta'', soprattutto nell’Eurozona dove ci sono chiari rischi di deflazione e stagnazione. Appare abbastanza evidente come l’Europa rappresenti una zavorra per la crescita mondiale. Le misure della Bce non hanno sinora sortito alcun effetto e il rigore fiscale imposto dalla Germania sta portando nuovamente nel baratro della recessione l’eurozona. Anche i dati di questa mattina arrivati dalla Germania, confermano come la prima economia dell’area euro non sia immune a questa tendenza. La produzione industriale ad agosto ha registrato la peggior performance mensile dal 2009.

Usa: JOLTS, posizioni aperte ai massimi dal 2001

Le vendite interessano anche i listini statunitensi, nonostante la revisione al rialzo delle stime di crescita da parte del FMI. Sul mercato, il sentiment continua a risentire della mancanza di dati macro rilevanti e molti operatori restano ad ascoltare le indicazioni che arrivano dai vari discorsi di alcuni governatori della Federal Reserve. Particolarmente atteso sarà quello del governatore della Fed di New York, William Dudley, membro votante all’interno del Fomc. Sul fronte macro, l’unico dato odierno ha riguardato il report JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Summary), che sintetizza il numero di posizioni aperte nell’ultimo giorno di lavoro del mese e l’indice di turn over. Ad agosto il numero di posizioni aperte ha superato la soglia di 4,8 milioni di unità. È il dato più alto da gennaio 2001. Domani l’attenzione si sposterà sui verbali della Federal Reserve relativi al meeting di settembre, anche se a nostro avviso, maggior peso sarà dato ai discorsi dei membri Fed che terranno conto dei recenti dati sul mondo del lavoro.