Mediaset (-8,8%)

Cosa è successo: La perdita dei diritti di UEFA Champions League, finita in mano al gruppo Sky per il periodo 2018-2021, ha gravato sui ricavi di Mediaset, il cui business da pubblicità è calato ad ottobre dell’1%. Da contro, ad incidere positivamente sulla performance societaria sono state le fasi conclusive della Coppa del Mondo FIFA. L'emittente milanese, controllata dalla famiglia Berlusconi, ha concluso il terzo trimestre con utili in perdita (seppur migliori delle attese) e ricavi d’esercizio scesi del 5,7% rispetto al medesimo periodo 2017. Il titolo, tra i peggiori di settimana a Piazza Affari, ha scontato i timori di un ulteriore calo di raccolta pubblicitaria nel prossimo anno, sia sul mercato italiano che su quello spagnolo.

Cosa ci aspettiamo: La seconda parte del 2018 si sta dimostrando molto dura per Mediaset arrivato a scendere  in area 2,40, minimi che non si vedevano da fine 2016. Tenendo conto delle nostre attese sui fondamentali manteniamo una view negativa sul titolo. L’eventuale discesa sotto 2,40 potrebbe accelerare le vendite.

Saipem (-6,9%)

Cosa è successo: Nella Top 5 dei peggior titoli del FTSE Mib, Saipem occupa la quarta posizione. Parallelamente opposta è invece la posizione che occupa il gruppo su una finestra temporale ad un anno, ove la società energetica è terza per performance complessiva. Ad influire negativamente sulla performance della società energetica è stato il movimento fortemente ribassista del crude, che ha toccato un minimo da novembre 2017 in area 55 dollari al barile (col brent sceso fino a $65). L’ipotesi di un taglio all’offerta di petrolio da parte dell’Opec nella riunione del 6 dicembre ha fatto recuperare qualche punto al greggio, messo sotto pressione dai timori di un futuro, possibile, rallentamento del ritmo di crescita cinese e dai livelli di produzione. Intanto, il tribunale civile di Milano ha respinto la domanda di risarcimento da circa 174 milioni di euro promossa nel 2015 da 64 investitori.