Nel weekend è stato comunicato il fallimento delle trattative tra Tesoro e Unicredit sull’acquisto delle attività di MPS. Nuovo grattacapo per Draghi

Il fallimento delle negoziazioni per l’aggregazione tra Unicredit e MPS porta nuovi problemi all’esecutivo su un dossier che sembrava essere stato chiuso con una soluzione di mercato. Nel breve sarà molto difficile trovare un nuovo acquirente e il Tesoro dovrà richiedere ulteriore tempo alla Commissione Europea per la vendita di MPS (scadenza a fine anno) e procedere con un aumento di capitale.

Quali scenari per MPS?

  • Modello Stand-alone
  • Ricerca Nuovi Acquirenti
  • Ritorno al Tavolo delle Trattative con Unicredit

Crediamo che il Tesoro stia valutando la fattibilità del modello stand-alone dopo l’insuccesso delle trattative con Unicredit. E’ una soluzione che sarà valutata con particolare attenzione dal MEF ma che richiede un ingente aumento di capitale che difficilmente potrà essere ricavato dal mercato sulla scia della perdita di credibilità delle strategie industriali della banca senese. Probabile una caduta di valore del titolo e dei bond subordinati.

Riteniamo che lo scenario di una nuova operazione M&A abbia al momento poche chance perché la possibilità di nuovi acquirenti è molto risicata nonostante le condizioni favorevoli portate avanti dal Governo. Le indiscrezioni di stampa avevano portato a pensare a Banco BPM che tuttavia ha smentito la possibilità di una tale operazione. E chiunque si siederà al tavolo delle negoziazioni richiederà le stesse condizioni estremamente favorevoli poste da Unicredit.

Nel risiko bancario non è esclusa la possibilità che Tesoro e vertici di Unicredit possano tornare al tavolo delle trattative e trovare un compromesso sulle questioni che hanno fatto saltare l’accordo.

Sentiment sul mercato

  • MPS, il titolo più penalizzato in assoluto. I rischi sono elevati per ulteriori ribassi poichè l’aumento di capitale potrebbe essere ingente e difficilmente si troveranno fondi sul mercato. Ulteriore perdita di reputazione per la banca senese con conseguente aumento dei costi per raccogliere capitali sul mercato.
  • Unicredit, il titolo non dovrebbe a nostro avviso essere appesantito dal dossier MPS. Orcel ha cercato di trovare le condizioni favorevoli per l’acquisto e nel momento che è saltato l’accordo guarderà ad altre occasioni per le operazioni straordinarie del gruppo.
  • Banco BPM, il titolo che potrebbe beneficiare di più dal mancato accordo Unicredit-MPS. Non crediamo che l’amministratore delegato Castagna possa essere interessato a MPS mentre aumenteranno le indiscrezioni su un possibile matrimonio tra Banco BPM e Unicredit.