"Crediamo che la BCE possa scegliere di confermare le strategie in essere. Nonostante la crescita dei prezzi al consumo evidenziata nel mese di agosto (indice HICP al 3% nella Zona Euro) Christine Lagarde dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati e non comunicare l’inizio di una forte riduzione degli stimoli monetari. Riteniamo infatti che, anche se i membri più falchi all’interno del Governing Council faranno sentire la loro voce, la maggioranza dei banchieri centrali possa decidere di continuare l’approccio ultra-accomodante tenendo conto della forte incertezza legata agli sviluppi della pandemia. Non escludiamo tuttavia che, considerando la flessibilità del piano PEPP, la BCE possa diminuire gli acquisti settimanali nelle prossime settimane se la ripresa economica dovesse mostrare ulteriori segnali di forza e le pressioni inflazionistiche continuassero a rimanere forti. La nostra view sul piano di Quantitative Easing della BCE è che continuerà ancora a lungo. Il piano PEPP sarà portato a scadenza nel marzo 2022 e il piano APP dovrebbe continuare per altri 6 mesi almeno. Tale scenario è legato alle aspettative sull’inflazione che a nostro avviso dovrebbero essere transitorie e causate soprattutto dal forte aumento degli energetici".

Filippo Diodovich, Senior Market Strategist, IG Italia.