Mercati azionari sull’ottovolante. Soprattutto gli indici europei hanno evidenziato forti oscillazioni. L’indice italiano ha evidenziato la performance peggiore, appesantito dalle forti perdite di Fiat (-11,7%) dopo l’annuncio ieri dei conti trimestrali e del piano industriale. Positivo, invece, l’indice tedesco Dax che ha beneficiato delle indiscrezioni pubblicate dall’agenzia Interfax sulla crisi in Ucraina. Secondo l’agenzia stampa Vladimir Putin avrebbe richiesto la fine delle esercitazioni delle truppe russe (circa 40 mila soldati) sulla frontiera orientale dell’Ucraina richiedendo il rientro nelle rispettive basi. Rimangono, tuttavia, ancora dubbi sull’effettivo movimento delle forze militari russe.

Oggi c’e’ stata anche l’audizione al Congresso USA del presidente della FED Janet Yellen. Il governatore della banca centrale del paese a stelle e strisce ha dichiarato che le condizioni sul mercato del lavoro continuano a migliorare ma non hanno ancora raggiunto un livello soddisfacente. Anche l’inflazione si mantiene su livelli bassi. La “stance” accomodante della FED continuerà ancora a lungo.

BCE Preview

Riteniamo che domani il Governing Council dell’istituto di Francoforte deciderà di non intervenire, lasciando invariati i key interest rates (al momento tassi d’interesse allo 0,25% e tassi sui depositi allo 0%) e non lanciando alcuna misura non convenzionale (soprattutto il lancio di un piano di QE e CE).

Reputiamo, infatti, che non sia ancora arrivata la condizione che spingerà Draghi a utilizzare le ami più potenti del suo arsenale. Affinché la BCE possa intervenire sarà, infatti, necessario che le aspettative sull’inflazione di medio/lungo termine non siano più ancorate all’obiettivo del 2%.