Proseguono in calo gli indici azionari a Wall Street dopo un inizio di settimana incerto. I volumi sono bassi, a sottolineare che gli operatori preferiscono rimanere in attesa del discorso della Yellen di domani a Washington. Interessante sarà notare i commenti del numero uno della Fed, dopo i dati eccezionali arrivati su più fronti nelle ultime sedute, in particolare dai non farm payrolls e dagli ISM. La domanda che si pongono in molti è se l’accelerazione dell’economia Usa possa essere interpretata come un driver per una possibile uscita anticipata dal QE. I rialzi dei Treasury delle ultime ore potrebbe essere interpretata in questo senso. Intanto le tensioni in Ucraina creano un “rumore di fondo” sui mercati, con le vendite che sembrano intensificarsi in corrispondenza dell’arrivo di nuove news dall’Ucraina.

Sul fronte Eurozona, le attenzioni sono rivolte tutte al meeting della Bce. I recenti dati sull’inflazione e sui Pmi allontanano l’ipotesi di nuove manovre il prossimo giovedì. Ad avvalorare questa tesi c’è anche il recente raffreddamento delle tensioni sul mercato monetario, con i tassi che sono tornati ai livelli di inizio aprile. Solo un ritorno delle tensioni su questi mercati potrebbero aprire a un taglio dei tassi di rifinanziamento di 10/15 punti base e di quelli sui depositi di 0,25pb già questo giovedì. L’azione di Draghi potrebbe andare ad attenuare le pressioni crescenti degli euroscettici in vista del voto del 25 maggio.

Per il QE bisognerà attendere un peggioramento delle aspettative inflattive e delle condizioni macroeconomiche.

Forex: Dollar Index ai minimi da ottobre

Sul mercato valutario, fortissima accelerazione dell’euro/dollaro questa mattina dopo i dati sui PMI migliori delle attese che hanno caratterizzato soprattutto Spagna e Irlanda. Questo genere di notizie non rende più agevole la strada a Draghi per l’introduzione di nuove misure espansive e gli operatori ne approfittano acquistando euro. In realtà bisogna evidenziare che la seduta è stata caratterizzata da una debolezza strutturale del dollaro Usa, che ha perso terreno verso le principali valute mondiali. Il cable che si è portato ai massimi da agosto 2009 a quota 1,70, mentre il cambio usd/jpy è tornato ai minimi da oltre un mese. Il Dollar Index, che misura l’andamento del biglietto verde contro un basket di valute, si è portato ai minimi da ottobre scorso, in area 79 punti.