Chiusura molto positiva per le borse europee alla vigilia del meeting della Bce. Gli acquisti sul mercato si sono intensificati questa mattina dopo le indicazioni arrivate dagli indici PMI finali di ottobre. Sebbene i risultati siano risultati in linea con le attese, il mercato sembra voler recuperare le perdite accusate nello scivolone di ieri, dopo la revisione delle stime da parte della Commissione Europea. Gli operatori tornano a riposizionarsi in vista dell’appuntamento della Bce. Per domani non ci aspettiamo variazioni di rilievo alla politica monetaria della Banca centrale di Francoforte. Sarà interessante ascoltare il discorso di Draghi in merito a due questioni rilevanti:

  1. la spaccatura all’interno del board della Bce sulla possibilità di ampliare il bilancio della Bce, come rilevato da una fonte a Reuters ieri;
  2. l’eventuale estensione degli acquisti ai corporate bond come circolato qualche settimana fa.

L’impressione che abbiamo è che se il numero uno della Bce dovesse soffermarsi troppo sulle misure già annunciate a settembre e sulle potenzialità delle stesse, probabilmente il mercato si innervosirà. Pertanto occorre che Draghi mantenga le aspettative alte per una manovra aggiuntiva a dicembre.

Negli Usa, i listini hanno aggiornato i nuovi massimi storici nonostante indicazioni macroeconomiche contrastanti. Le stime ADP sui nuovi posti di lavoro del comparto privato hanno mostrato una crescita di 230 unità, in linea con le attese. Cala oltre le attese l’indice ISM non manifatturiero di ottobre, a causa di una lettura debole dei nuovi ordini (ai minimi da aprile). Il mercato sembra reagire bene all’esito delle elezioni di medio termine che si sono tenute ieri e che hanno visto il partito dei Repubblicani prendere il controllo anche del Senato.