Chiusura contrastata per gli indici europei in una seduta caratterizzata da scarsi volumi per la chiusura di Wall Street (festività del Labor Day). Gli investitori sembrano voler attendere il flusso di dati macroeconomici che arriveranno a partire da domani dagli Usa e che culmineranno venerdì con le figure del mercato del lavoro. Intanto questa mattina, il sentiment sul mercato sembra aver risentito del continuo peggioramento dell’economia dell’eurozona. Dopo la delusione arrivata dalle figure sul Pil del 2° trimestre e dalle stime sull’inflazione di agosto, oggi anche gli indici Pmi hanno deluso gli operatori del mercato. L’espansione del comparto manifatturiero sta rallentando nell’intera eurozona. Tra i singoli paesi tengono Spagna, Paesi Bassi e Germania, mentre l'Italia è tornata in contrazione e la Francia torna ai livelli che non si vedevano da aprile 2013.
Questi dati saranno discussi dal Consiglio Direttivo della Bce giovedì mattina e saranno un elemento in più per una più rapida azione in tema Quantative Easing. Riteniamo, però, molto improbabile l’introduzione di nuove misure almeno sino al prossimo anno. Difatti, l’arma più importante tra quelle annunciate a giugno, le aste TLTRO, devono essere ancora implementate e pertanto Draghi dovrà affidarsi ancora una volta alla dialettica. Qualche considerazione potrebbe essere fatta anche sul tema dell’indipendenza della Bce, viste le news circolate negli ultimi giorni su colloqui tra il numero uno di Francoforte e la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Forex: biglietto verde ancora protagonista, Dollar index ai massimi da 14 mesi

Tra le valute, continua la corsa del dollaro statunitense verso le principali valute. Il Dollar Index, che meglio rappresenta l’andamento del biglietto verde verso un paniere di valute, ha toccato nella notte livelli che non si vedevano da luglio 2013, in area 82,85 punti. Anche dai dati riportati dal Commodity Futures Trading Commission (CFTC) emergono chiari segnali secondo cui gli investitori stanno puntando su un rafforzamento del dollaro. Le posizioni speculative lunghe sulla divisa Usa sono ai massimi da oltre due anni. A seguito di queste considerazioni, il cambio Eur/Usd ha aggiornato i nuovi minimi da quasi un anno a 1,3120. Ormai la soglia di 1,30 inizia a richiamare l’attenzione degli investitori in vista del meeting della Bce e dei dati sui non farm payrolls.