1. il piano di acquisto titoli di Stato è stato già utilizzato in passato dalla Bce, pertanto esiste un precedente.

Non siamo rimasti impressionati dalle parole di Weidmann. Ci saremmo stupiti del contrario. Ora l’attenzione si sposta ai dati preliminari sull’inflazione di novembre in arrivo dalla Germania e dall’eurozona, in agenda rispettivamente giovedì e venerdì. Solo se questi dati dovessero risultare in deciso rialzo rispetto al mese precedente, potremmo assistere a una inversione della tendenza vista nelle ultime sedute, con la probabilità del QE che tornerebbe a scendere.
Sul mercato azionario, dopo le parole di Weidmann, abbiamo assistito a un certo rallentamento, che ha caratterizzato soprattutto Milano. Il FtseMib ha invertito la rotta, chiudendo in rosso (-0,14%). Hanno retto bene i bancari, mentre i cali più importanti hanno interessato i titoli petroliferi e Telecom Italia.

VINCENZO LONGO
Market Strategist