Ennesima seduta di calo per gli indici azionari europei, con la piazza portoghese che è stata la peggiore con una flessione di oltre il 2%. I listini sono stati deboli sin dalle prime battute della seduta e sono peggiorati dopo l’apertura dei mercati statunitensi. La mancanza di dati macro rilevanti di sicuro non aiuta il sentiment. Gli operatori tengono l’attenzione concentrata sulle minute del Fomc che saranno rese note questa sera e ai conti di Alcoa che saranno rilasciati a mercati chiusi. I riflessi li vedremo sulle borse europee solo domattina. Domani intanto l’attenzione sarà rivolta ai discorsi di vari membri della Fed, tra cui anche il vice presidente della Fed, Stanley Fischer, che terrà una conferenza congiunta con il presidente della Bce, Mario Draghi, a Washington. Potrebbe essere un’occasione per Draghi per rispondere alle critiche di Weidmann riportate in un articolo del WSJ.

Valute, sterlina attende meeting BoE, rublo precipita ancora

Grande attesa per il meeting della Bank of England (BoE) dove potrebbero emergere segnali per un rialzo anticipato dei tassi di interesse, ora fermi allo 0,5%. Sul mercato valutario potremmo assistere a un recupero di forza della sterlina se dovessero emergere tali indicazioni. Il protagonista della seduta rimane però il rublo, che ha aggiornato i nuovi minimi storici verso il biglietto verde, nonostante la decisione della Banca centrale russa di modificare il corridoio di intervento contro il paniere di valute euro-dollaro. La debolezza del rublo rimane strutturale e legata a tre fattori:
1. continuo calo dei prezzi del greggio, con il Brent che nella notte ha aggiornato i nuovi minimi da oltre due anni, scendendo in area 90 dollari;