Proseguono in lieve calo le borse a Wall Street dopo le figure deboli sui sussidi di disoccupazione rilasciati questo pomeriggio. Il mercato, però, sembra essere tornato a concentrarsi sui temi geopolitici per la prima volta dopo il cessate il fuoco siglato la scorsa settimana in Ucraina. La Ue ha annunciato che domani partiranno le nuove sanzioni alla Russia, che limiterebbero la possibilità di finanziarsi fuori dal Paese per sei aziende russe del settore difesa e dell’energia. Non si è fatta attendere la replica di Mosca che, attraverso il portavoce Alexander Lukashevich, ha fatto sapere che risponderà con misure adeguate. In scia a queste notizie, il rublo ha toccato i nuovi minimi storici verso il biglietto verde. Questi segnali di avversione al rischio tengono il dollaro ben comprato anche rispetto alle altre valute. Il Dollar Index, è rimasto sopra area 84 punti, livello conquistato ad inizio settimana. Rimangono sotto pressione anche molte valute emergenti dopo i deprezzamenti delle ultime sedute. I cali maggiori hanno interessato in modo particolare il real brasiliano e il rand sudafricano, quest’ultimo ieri ha toccato i minimi contro il dollaro da febbraio scorso. Ogniqualvolta si accendono i timori di un rialzo dei tassi della Fed, le valute emergenti tendono a finire sotto pressione. Grande attenzione deve essere posta pertanto al meeting della Fed di mercoledì prossimo.

Giappone

Intanto il numero uno della Bank of Japan, Haruiko Kuroda, ha fatto sapere che il recente deprezzamento dello yen favorisce il recupero dell’economia nipponica e che, al momento, non ci sono le condizioni per rivedere la politica monetaria. Queste considerazioni hanno indebolito ulteriormente lo yen che ha perso terreno verso le altre valute.