Chiusura di settimana in rialzo per i listini azionari in vista del lungo week end pasquale. Dopo le massicce vendite dei giorni scorsi, il mercato ha tentato il recupero sulla scia di dati confortanti che sono arrivati dall’economia statunitense. Continuiamo ad avere dubbi su questo rimbalzo, dopo che i volumi si sono ridimensionati notevolmente sulle sedute positive. Oggi è stato l’indice manifatturiero della Fed di Philadelphia, salito ai massimi degli ultimi 7 mesi, a riportare il sereno tra gli operatori. Particolarmente positivo, è stato il sotto indice delle consegne, che ha registrato la più forte lettura degli ultimi 3 anni. I miglioramenti dell’economia sono stati confermati anche dal Beige Book, che ieri sera ha dipinto un quadro roseo per l’attività economica del paese a stelle e strisce. Sul fronte corporate, le trimestrali statunitensi stanno dipingendo un quadro frastagliato, con conti positivi che si alternano ad altrettante delusioni. Il comparto tech sta riservando le delusioni più importanti.

In Europa, intanto, le attenzioni degli operatori sono rivolte al vertice di Ginevra, dove si sono incontrati Russia, Usa, Ue e Ucraina. C’è attesa per la conferenza stampa conclusiva, dove potrebbero essere annunciate nuove sanzioni alla Russia, complice di aver contribuito all’escalation delle tensioni nelle città a est dell’Ucraina. Sul mercato forex, i buoni dati macro oggi hanno alimentato un recupero del biglietto verde verso le principali valute, dopo i cali degli ultimi giorni. Segnaliamo l’apprezzamento del rublo in attesa di sviluppi da Ginevra. Crediamo che il movimento della divisa russa possa essere stato dettato dall’intervento sul mercato della Banca centrale del paese ex Unione Sovietica che potrebbe essere intervenuta per stemperare la debolezza della valuta locale.