Oggi è il giorno del meeting a Vienna del cartello OPEC che si annuncia particolarmente difficile. La riunione prevista per le 10 del mattino è stata già ritardata di 30 minuti per colpa di un incontro straordinario tra i ministri del petrolio dell’Arabia saudita e dell’Iran. Dovremmo avere delle informazioni nel primo pomeriggio quando è stata pianificata una conferenza stampa. Il condizionale è d’obbligo perché nonostante i passi in avanti fatti negli ultimi giorni, sono ancora elevate le possibilità che le trattative possano saltare all’ultimo minuto. Probabile inoltre che le negoziazioni possano essere portare avanti anche nella giornata di sabato nella riunione dell’OPEC+ assieme agli altri paesi grandi produttori di petrolio guidati dalla Russia.

La proposta al tavolo delle trattative dovrebbe essere quella di aumentare la produzione di almeno 1 mln di barili dopo 18 mesi di tagli e di uno stretto controllo.

A sostenere la proposta ci sarà l’Arabia Saudita, il paese che più ha controllato le decisioni dell’OPEC negli ultimi anni. I sauditi hanno intenzione di approfittare dei problemi politico/economici di alcuni suoi competitor (in primis l’Iran) per tornare a guadagnare quote di mercato. La strategia di rialzare i prezzi del greggio imposta dal principe ereditario Mohammed Bin Salman (recentemente visto al fianco di Putin per la partita dei mondiali di calcio Russia-Arabia Saudita) per eliminare i deficit di bilancio recenti e per migliorare le condizioni economiche per la prossima quotazione del colosso energetico statale Saudi Aramco ha avuto successo visto che il Brent (benchmark del mercato) ha raggiunto gli 80 dollari al barile. Il ministro del petrolio saudita, Khalid Al Falih, nominato proprio dal principe ereditario e ex CEO di Saudi Aramco, ha concordato con i russi il cambio di strategia sull’offerta di petrolio anche basandosi sul ritorno delle scorte di greggio sui livelli medi degli ultimi 5 anni. Tenendo conto che l’IPO di Saudi Aramco è stata rimandata i sauditi hanno tutto l’interesse per tornare a estrarre petrolio a piena capacità.