La variante Nu manda in tilt i mercati, sell-off globale Forti vendite sui mercati azionari. Crollano anche petrolio e le materie prime. Forte deprezzamento anche di ZAR, CAD, NZD e AUD.3

Nel giorno del Black Friday i mercati azionari (e non solo) evidenziano forti ribassi sui timori degli investitori sulla pericolosità di una nuova variante del coronavirus, chiamata scientificamente B.1.1.529, ribattezzata non ufficialmente Nu e identificata in Sudafrica/Botswana/Hong Kong.

Le paure degli addetti ai lavori sono legate al fatto che la nuova variante possa alimentare una accelerazione dei contagi in molti paesi e mettere fortemente sotto pressione i sistemi sanitari, eludendo potenzialmente le difese dei vaccini e complicando gli sforzi per riaprire le economie e risolvere i problemi di colli di bottiglia nel sistema degli approvvigionamenti.

Le vendite sono partite dopo che alcuni paesi hanno deciso molto velocemente di limitare i viaggi da e per il Sudafrica e le nazioni vicine (Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini), sperando di contenere i rischi della nuova variante in rapida diffusione che secondo gli scienziati potrebbe essere molto più contagiosa rispetto ai ceppi già conosciuti.

Gli esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità si riuniranno in un meeting straordinario in giornata a Ginevra per decidere se dichiarare il nuovo ceppo Nu come una "variant of concern, VOC”. L'OMS utilizza questa etichetta per i ceppi virali che si sono dimostrati più contagiosi, che portano a malattie più gravi o che riducono l'efficacia di misure, test, trattamenti o vaccini. Al momento sono quattro le VOCs, Alpha scoperta nel Regno Unito nel settembre 2020, Beta identificata in Sud Africa nel maggio 2020, Gamma trovata in Brasile nel novembre 2020, e la Delta coi primi casi in India nell’ottobre 2020.

Reazione dei mercati, sell-off globale

Le notizie dei divieti di voli decisi da molti paesi hanno avviato le vendite generalizzate soprattutto su titoli del comparto petrolifero e del settore dei viaggi. Male anche il settore bancario.

Crolla il petrolio

I timori degli addetti ai lavori su nuove chiusure e su un potenziale crollo della domanda di greggio ha avviato un sell-off sui futures sul greggio. Il WTI Light Crude evidenzia un ribasso di 5 punti percentuali a 73,86 dollari al barile, il Brent scende a 76,88 dollari al barile.

Forex, la caduta di ZAR, CAD, AUD e NZD

Le valute che risentono di più dei timori sulla variante Nu sono al momento il rand sudafricano ZAR, il dollaro canadese CAD, il dollaro australiano AUD e il dollaro neozelandese NZD. Sono divise legate all’andamento del greggio e delle materie prime.

Quale asset guadagna?

I guadagni maggiori sono per l’indice della volatilità il Vix. Sulla piattaforma di IG il Volatility Index evidenzia un incremento del 12% salendo fino a 23,50 punti.