Come funziona il multi wallet Exodus per criptovalute. Installazione facile con la guida.


Perchè utilizzare il desktop multi Wallet offline Exodus

Exodus è uno dei più interessanti progetti multi-valuta per la conservazione sicura delle monete virtuali. La maggioranza di coloro che acquistano criptovaluta, infatti, di solito la conservano e la custodiscono presso lo stesso intermediario online dove è stata perfezionata la transazione. Si tratta delle cosiddette piattaforme di scambio, dette anche exchange, con le quali è possibile acquistare e mantenere la moneta virtuale che, pur tuttavia, è potenzialmente sempre a rischio.

Wallet online sempre potenzialmente esposti ad attacchi informatici

Il servizio exchange, essendo in possesso della nostra chiave privata, infatti, è sempre potenzialmente esposto ad attacchi informatici che, se dovessero andare a segno, andrebbero letteralmente a saccheggiare i nostri investimenti in criptovaluta. Exodus risolve questo problema in quanto trattasi di un wallet offline che è disponibile non solo per il sistema operativo Windows, ma anche per Linux e per Mac.

La sicurezza ed i servizi offerti da un wallet offline

L'uso di un wallet offline porta alla generazione di coppie di chiavi, pubblica e privata, in tutta sicurezza, segretezza e riservatezza in quanto, a differenza degli exchange, il processo di creazione avviene solo ed esclusivamente, e completamente, sul PC locale. In più, oltre a blindare la criptovaluta posseduta, il servizio di wallet offline offre tutte le principali funzioni ed i servizi di gestione di monete virtuali a partire dalla visualizzazione a schermo del loro valore di mercato unitamente alla visualizzazione della chiave pubblica che permette di ricevere denaro da terzi, ed all'invio di criptovaluta sempre a terzi per esempio quando deve essere perfezionato un pagamento.

Con il wallet offline si azzerano i rischi di furto online di criptovaluta, ma nello stesso tempo a sorgere è un altro potenziale rischio che è quello che il PC possa essere infettato da malware. Di conseguenza, prima di installare un wallet offline è indispensabile effettuare sempre una scansione approfondita del computer.

Procedure da adottare prima della installazione di Exodus

Attualmente il wallet offline Exodus è disponibile per il download e per l'installazione nella versione 1.46.1 e con l'aggiornamento successivo che è stato già programmato per il 15 marzo del 2018.

Exodus Release per Windows, Linux e Mac

Dalla pagina web 'Exodus Release' è possibile scegliere la versione di Exodus corretta in base al proprio sistema operativo, ovverosia quella per Windows 64-bit, quella per Mac , e quella per Linux.

Le criptomonete supportate ed Exodus Wallet Roadmap

Prima di scaricare e di installare il wallet si raccomanda di verificare che Exodus supporti gli assets che si intendono negoziare. Al riguardo la lista delle monete virtuali native e dei token supportati è visionabile cliccando il seguente link. Nella stessa pagina web, inoltre, è possibile consultare la Exodus Wallet Roadmap con gli sviluppi che includono per il wallet offline pure altri assets che saranno supportati in futuro.

Scansione completa del PC, prima di installare Exodus

Dopo aver selezionato la versione del wallet offline compatibile con il proprio sistema operativo, e dopo aver consultato la lista delle criptomonete supportate, l'ultimo passo prima dell'installazione di Exodus è rappresentato dalla scansione completa del computer al fine di avere la certezza che il vostro computer sia libero da virus, da spyware, da malware, da trojan e da ogni altra potenziale minaccia informatica.

SUGGERIMENTO: a tal fine uno dei software più utilizzati è Malwarebytes che si può scaricare ed installare non solo per PC desktop e computer portatili Windows e Mac, ma anche per i dispositivi mobili con il sistema operativo di Google Android.

Avvio del programma Exodus per Windows, Mac e Linux

Dopo aver avviato e completato la scansione completa del PC, e dopo aver verificato che il computer è libero da ogni potenziale minaccia, lo step successivo è rappresentato dall'installazione del wallet offline Exodus che, per i sistemi Windows, è automatica attraverso file eseguibile .EXE, mentre per Mac e per Linux i file hanno rispettivamente estensione .DMG (file immagine) e .ZIP (file compresso).

Come selezionare e deselezionare le coins con il wallet offline Exodus

Per la scelta delle coins con Exodus la procedura è molto semplice in quanto basta cliccare su 'Settings', nel menu in basso a sinistra, e poi su 'Assets'.

SUGGERIMENTO: per tutte le criptovalute da scegliere occorre lasciare la spunta attiva, mentre per le altre resta disattivata fermo restando che in ogni momento è possibile andare a variare l'elenco.

Di default, mantiene la spunta attiva sulle criptomonete Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH)e questo perché viene richiesto che siano mantenute attive almeno due coins

ERC20 Tokens nel portfolio di assets con Exodus

Al proprio portfolio di assets, inoltre, Exodus permette di inserire pure un'ampia lista di assets basati su protocollo Ethereum, e tra questi Icon (ICX), Metal (MTL), Monaco (MCO), Qash (QASH), Tron (TRX) e VeChain (VEN). Trattasi nello specifico, dei cosiddetti ERC20 Tokens.

Come ricevere criptovalute su Exodus

Per ricevere criptovalute su Exodus occorre utilizzare l'indirizzo del borsellino corrispondente alla moneta virtuale che si intende trasferire dall'exchange, ovverosia dal wallet online della piattaforma di scambio.

Nel dettaglio, su Exodus, dal menu di sinistra, basta andare su 'Wallet' dove sono presenti tutti i borsellini elettronici per ogni criptovaluta in corrispondenza della quale, come sopra descritto, è stata attivata la spunta. Scelta la moneta virtuale da trasferire su Exodus, occorre cliccare sul pulsante 'RECEIVE'.

Dopodiché apparirà l'indirizzo che si può copiare negli appunti cliccando in basso sul primo pulsante a sinistra, e che deve essere utilizzato accedendo all'exchange per trasferire la criptovaluta dal wallet online della piattaforma di scambio al wallet offline Exodus.

Avvertenze: Si raccomanda di verificare, anche più di una volta, che l'indirizzo utilizzato sull'exchange sia lo stesso di quello visualizzato in Exodus, e che si riferisca alla stessa criptovaluta. E questo perché si perde tutto se, per esempio, si utilizza un indirizzo Ethereum dall'exchange per inviare Bitcoin ad Exodus. E questo vale in ogni caso per qualsiasi altra combinazione tra criptovalute diverse. 

Dopo aver completato l'operazione, in pochi istanti, in alto a sinistra su Exodus, sarà possibile visualizzare il saldo aggiornato corrispondente alla criptovaluta che dall'exchange è stata trasferita sul wallet offline con la relativa notifica.

Nel caso in cui si dovesse riscontrare un ritardo nella ricezione della criptovaluta, allora si può chiudere e riavviare Exodus, ed eventualmente in seconda battuta si può riavviare il PC

Per quel che riguarda invece il rapporto di cambio con le valute tradizionali, per default Exodus utilizza il dollaro americano per mostrare i prezzi, ma si può cambiare il settaggio in euro come segue: andare su 'Setting', cliccare su 'Localization' e, scorrendo la lista, scegliere 'EUR'.

Come inviare criptovalute da Exodus

Per inviare criptovalute da Exodus occorre sempre andare a cliccare su 'Wallet' nel menu di sinistra, scegliere la criptomoneta da trasferire dal wallet offline all'exchange, e cliccare sul pulsante 'Send'. E supponiamo per fissare le idee di voler inviare da Exodus Ethereum al nostro exchange.

A questo punto appariranno due campi: il primo è quello relativo all'indirizzo Ethereum da prelevare dalla piattaforma di scambio per la ricezione della criptovaluta. Mentre il secondo è quello relativo all'ammontare da trasferire all'exchange.

Avvertenze: Si raccomanda, come nel caso  'Come ricevere criptovalute su Exodus', di verificare, anche più di una volta, che l'indirizzo utilizzato su Exodus corrisponda a quello della stessa criptovaluta da trasferire online. In caso contrario si perde tutto.

Dopodiché, inserito l'ammontare da trasferire, per perfezionare l'operazione basterà cliccare su 'Send'.

Realizzare il backup dei dati in Exodus

Quando le criptovalute vengono trasferite dal wallet online ad Exodus, è fondamentale andare ad effettuare l'operazione di backup che è indispensabile affinché i nostri cripto-investimenti possano essere recuperati anche quando il PC dove è installato il wallet offline non dovesse più funzionare.

Per avviare l'operazione occorre cliccare 'Backup' nel menu di sinistra. Dopodiché il primo dei quattro step totali prevede la scelta e l'inserimento di una password.

Suggerimento: si raccomanda di scegliere una password robusta, ovverosia possibilmente composta di 12 caratteri alfanumerici, e che contenga pure qualche carattere 'speciale'

Scelta la password, prima di inserirla in Exodus è importante andarla a salvare in un posto sicuro. Il secondo step della procedura di backup, non a caso, prevede di reinserire la password con l'avvertenza che è fondamentale non smarrirla o dimenticarla per nessuna ragione. Dopodiché per proseguire con il terzo step basta cliccare su 'Next'.

Il terzo step è quello relativo alla 'Recovery phrase', ovverosia ad un set di 12 parole in inglese che permettono di ripristinare Exodus su un altro PC senza peraltro il bisogno di conoscere la password. Non a caso in corrispondenza del terzo step Exodus propone la funzione di stampa.

Suggerimento: come minimo si raccomanda, per la pagina con le frasi di recupero, di stamparne almeno due copie da custodire gelosamente in due posti diversi e lontani da mani e da occhi indiscreti.

Il quarto ed ultimo step è rappresentato dall'inserimento del proprio indirizzo di posta elettronica al fine di acquisire il 'Backup Link' che non è altro che un lungo URL da conservare anche in questo caso con cura. Il link, infatti, permette da qualsiasi altro computer, unitamente alla password robusta scelta, di ricaricare il backup di Exodus in maniera automatica.  

Arrivati a questo punto, e dopo aver seguito alla lettera la procedura ed i suggerimenti sopra indicati, il backup dei dati in Exodus è stato completato!

Come mettere in sicurezza i dati di Backup di Exodus

Per quanto sopra visto, i dati di backup di Exodus da mettere in sicurezza sono sostanzialmente tre: la password robusta, la lista delle dodici frasi di recupero, per le quali si può fare uno screenshot in aggiunta alla stampa cartacea, ed il 'Backup Link' che è stato acquisito via posta elettronica.

Ebbene, prima di tutto, per la generazione di una password robusta si consiglia di utilizzare applicazioni gratuite come RandomKeygen.

Dopodiché i dati di backup di Exodus sono da mettere in sicurezza, per non lasciarli custoditi solo in un PC, il cui disco rigido magari si potrebbe guastare con il tempo, e/o solo in formato cartaceo in un luogo sicuro, si possono caricare sul cloud utilizzando un servizio gratuito come Dropbox. Per aprire un account Dropbox usufruendo della promozione che prevede uno spazio gratuito extra di 500 mb, vi consigliamo di cliccare il seguente link. In alternativa ci sono pure servizi gratuiti come Google Drive e OneDrive

Al termine di questa procedura è opportuno critografare tutti i dati nell'eventualità che qualcuno riesca ad  accedere al cloud a vostra insaputa. A tale scopo boxcryptor è uno dei programmi più evoluti e affidabili.

Boxcryptor è infatti un servizio che protegge cartelle e file sensibili sui servizi sopracitati, ovverosia su Dropbox, Google Drive, OneDrive ed anche su altri servizi cloud che sono specializzati nell'archiviazione dei dati. Boxcryptor non fa altro che crittografare i dati direttamente sul proprio dispositivo prima di andarli poi a sincronizzare sul cloud provider scelto. Questo significa, ad esempio, che un hacker che accede al nostro account Dropbox troverà i nostri file criptati e, quindi, inutilizzabili.

La sede della società del software Boxcryptor, e la locazione dei server, è in Germania, con i server sono certificati ISO/IEC. Il servizio è gratuito ma si consiglia la versione a pagamento, ad un costo annuale di appena 36,00 euro si possono infatti avere tutte le funzioni premium che consentono di potenziare la sicurezza dei dati come la crittografia anche dei nomi dei file e la possibilità di un numero illimitato di dispositivi, chiavette USB ed altro. Per usufruire di un mese gratuito sull'abbonamento, basta cliccare il seguente link.

Procedure da seguire per ripristinare i dati di Backup di Exodus 

Quando qualcosa va storto, per chi ha installato il wallet offline può rendersi necessaria la procedura per ripristinare i dati di Backup di Exodus. E questo avviene, ad esempio, quando si cambia il computer oppure quando quello che inizialmente si è usato si è rotto.

In tal caso, supponendo di avere già un nuovo PC a disposizione, basta installare di nuovo il programma Exodus, avviarlo e cliccare, nella schermata iniziale, su 'restore from backup'.

A questo punto per ripristinare i dati di Backup di Exodus le strade possibili da seguire sono due: utilizzare il 'backup link' che, come sopra descritto, è stato acquisito via posta elettronica, oppure ripristinare integralmente i dati di Backup di Exodus immettendo le 12 parole in inglese che vanno a formare la 'Recovery phrase'.

Dopo aver selezionato il metodo di recupero tra 'backup link' e 'Recovery phrase', e dopo aver seguito passo passo le istruzioni a video, la procedura per ripristinare i dati di Backup di Exodus potrà dirsi completa e conclusa con il wallet offline che ora sarà pronto per essere riavviato sul nuovo PC.

Visualizzare la chiave privata di Exodus

Per i singoli borsellini presenti su Exodus, in corrispondenza di ogni criptovaluta posseduta, le chiavi private sono salvate sempre in locale, ovverosia sul proprio PC rigorosamente crittografate. Ed in ogni caso queste sono accessibili solo ed esclusivamente attraverso l'avvio del wallet offline Exodus.

Quella relativa all'estrazione delle chiavi private sui portamonete gestiti da Exodus è un'operazione che si può definire da utente esperto, ma estrarle e conservarle da altre parti può essere in ogni caso utile qualora Exodus per un qualche motivo non dovesse più funzionare e magari non si ha a disposizione in tempi brevi un nuovo PC per procedere con il recupero dei dati di backup.

Ecco allora quali sono gli step per visualizzare la chiave privata di Exodus:

  1. Aprire il wallet online ed entrare immettendo la password;
  2. Premere la combinazione di tasti Ctrl + Shift + D;
  3. A questo punto compare la barra dei menu da dove bisogna attivare il percorso Exodus-> Developer -> Assets;
  4. Dopodiché, scelta la criptovaluta per l'estrazione della chiave privata, basta cliccare su Export Private Keys;
  5. Procedere con le relative conferme fino al completamento dell'operazione.

Dopo aver completato la procedura di estrazione/esportazione delle chiavi private, Exodus genererà una cartella sul desktop del nostro PC. Al suo interno c'è un file con estensione .CSV, che si può aprire con Excel di Microsoft oppure con Apache OpenOffice Calc, che conterrà una lista di indirizzi (ADDRESS), l'ammontare (BALANCE) e le relative chiavi private (colonna PRIVKEY).

Giudizio complessivo su Exodus

Complessivamente Exodus è un wallet offline ideale per chi acquista criptovaluta come soluzione di investimento a medio e lungo termine, e per chi vuole di conseguenza proteggere i propri asset evitando i rischi che in genere anche i migliori exchange corrono nonostante le misure di sicurezza digitale contro gli attacchi informatici siano stringenti e di primo livello.

Inoltre, rispetto agli altri wallet offline Exodus combina una interfaccia grafica curata con una facilità d'uso anche per chi conosce poco il mondo delle criptomonete. Sebbene possa sembrare a prima vista complicato, Exodus rende facile da capire pure la gestione automatica delle singole chiavi e la procedura di backup come sopra descritto passo passo.

Tra i punti a sfavore di Exodus c'è attualmente il mancato supporto su alcune tra le prime 20 criptovalute più capitalizzate sebbene molte di queste siano in fase di pianificazione da parte del team di sviluppo del wallet offline che, per sua natura, non è peraltro adatto a chi fa scalping o trading online di brevissimo periodo sulle criptomonete che, di conseguenza, in tal caso vengono acquistate e cedute sul mercato in continuazione.

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